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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Il ritorno in sala di Dracula e dieci curiosità

La versione restaurata in 4K è disponibile fino al 1° novembre per l’evento di Halloween

Dracula di Bram Stoker è tornato nelle sale in una versione restaurata in 4K, proposta da Lucky Red fino al 1° novembre per Halloween. Il film diretto da Francis Ford Coppola nel 1992 rilanciò il mito del vampiro al cinema e consacrò Gary Oldman nel ruolo del conte.

Ambientata tra la Romania e l’Inghilterra dell’Ottocento, la storia segue Dracula, un tempo Vlad l’Impalatore, sovrano della Valacchia. Dopo essersi innamorato di Mina Murray, promessa sposa dell’avvocato Jonathan Harker, il conte raggiunge Londra e porta con sé una lunga scia di terrore. A contrastarlo interviene Abraham Van Helsing, interpretato da Anthony Hopkins.

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Gli attori e i retroscena

Anthony Hopkins impiegò due giorni per leggere ad alta voce l’intero romanzo di Bram Stoker. Coppola aveva chiesto agli interpreti principali di affrontare insieme il libro, così da aiutarli a entrare nello spirito della vicenda prima dell’inizio delle riprese.

Oldman non era il candidato iniziale per Dracula. Tra i nomi valutati dal regista figuravano Daniel Day-Lewis, Alec Baldwin, Hugh Grant, Nicolas Cage, Alan Rickman e Colin Firth. Anche Jonathan Harker avrebbe potuto avere il volto di Johnny Depp, all’epoca legato sentimentalmente a Winona Ryder, ma la produzione preferì Keanu Reeves.

Ryder ebbe comunque un ruolo decisivo nella nascita del progetto: fu lei a consegnare a Coppola una prima versione della sceneggiatura. In origine il copione era destinato a un film televisivo diretto da Michael Apted, rimasto poi coinvolto come produttore esecutivo.


Gary Oldman dentro il personaggio

Per costruire il suo Dracula, Oldman non si limitò al trucco e alla trasformazione fisica. Durante la lavorazione trascorse le notti in una bara, scegliendo di restare separato dagli altri interpreti. Coppola, al contrario, aveva fatto vivere insieme gli attori che vestivano i panni dei cacciatori di vampiri.

L’attore lavorò anche sulla voce con l’aiuto di un insegnante di canto. L’obiettivo era abbassarla di un’intera ottava e ottenere un suono più profondo, adatto alla figura inquietante del conte.


Il matrimonio sul luogo delle riprese

Nel film Mina e Jonathan si sposano per sottrarsi alla minaccia di Dracula e, alla fine, collaborano per porre termine alla sua esistenza tormentata. La cerimonia venne celebrata da un autentico sacerdote ortodosso, rendendo il rito cinematografico particolarmente vicino a un matrimonio reale.

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Per questo motivo Winona Ryder scherza ancora oggi sul fatto di essere sposata con Keanu Reeves dal 1992. I due attori hanno continuato a ricordare quella celebrazione come un’unione valida almeno sul piano della finzione. Reeves, inoltre, ebbe una breve relazione con Sofia Coppola, figlia del regista, dopo averla conosciuta durante la produzione.


La visione di Coppola

Il regista volle mantenere nel titolo il nome di Bram Stoker, pur avendo modificato diversi elementi del romanzo. L’intenzione era dichiarare un legame diretto con l’opera dello scrittore irlandese, dentro una rilettura visiva molto personale.

Coppola pensava inizialmente a scenografie ridotte all’essenziale, costruite soprattutto con luci e ombre ispirate all’espressionismo tedesco. Le difficoltà incontrate con i finanziatori lo portarono verso una soluzione più tradizionale, senza abbandonare l’impronta stilistica del progetto.

Le immagini di Michael Ballhaus riprendono suggestioni del cinema muto e di Nosferatu il vampiro, mentre Thomas E. Sanders firmò le scenografie nella sua prima collaborazione con Coppola. Il contributo più premiato fu quello di Eiko Ishioka: i suoi costumi, influenzati dal teatro kabuki giapponese, le valsero un Oscar.


Incassi e dettagli tecnici

La pellicola incassò oltre 215 milioni di dollari nel mondo, partendo da costi di produzione pari a 40 milioni. Il risultato contribuì a risollevare American Zoetrope, la società del regista, dopo una lunga fase di difficoltà economiche.

Dracula di Bram Stoker ricevette tre premi Oscar: per il sonoro, il trucco e i costumi. Anche il sangue mostrato nelle scene venne ottenuto con un materiale semplice e insolito per il cinema dell’orrore: gelatina rossa.

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