Il quadro di Wiley torna al centro: l’offerta a Trump per riprenderlo
Dopo la rimozione dall’ambasciata nella Repubblica Dominicana, l’artista valuta di riacquistare l’opera mentre prepara una nuova mostra a Manhattan.
Il dipinto potrebbe diventare il fulcro della nuova esposizione di Kehinde Wiley, in programma dal 6 novembre nella galleria di Sean Kelly a Manhattan. La rassegna segnerà il ritorno dell’artista sulla scena statunitense dopo una lunga pausa e presenterà ritratti di persone incontrate per le strade di New York.
La speranza è che tra le opere esposte trovi spazio anche *Young Artists After Siamesas*, il lavoro finito al centro dello scontro con l’amministrazione Trump. Wiley, infatti, ha fatto sapere di essere pronto a riprenderne la proprietà dopo che il Dipartimento di Stato ne ha disposto la vendita.
Wiley prepara il ritorno negli Stati Uniti
La mostra arriva dopo un periodo difficile per il pittore. Nel 2024 era stato accusato di molestie sessuali, circostanza che l’artista aveva respinto; in seguito, due musei avevano rinunciato a organizzare altrettante retrospettive a lui dedicate.
Ora il nuovo appuntamento newyorkese riporta l’attenzione sulla sua produzione. La possibile presenza del dipinto contestato aggiungerebbe alla rassegna anche il capitolo della disputa diplomatica e culturale nata attorno all’opera.
L’offerta rivolta a Trump e Rubio
In una lettera aperta indirizzata a Donald Trump e al segretario di Stato Marco Rubio, resa pubblica su Instagram dal gallerista Sean Kelly, Wiley ha proposto una soluzione diretta: se il governo americano non intende più mostrare il quadro, lui è disposto a comprarlo.
«Se l’amministrazione ha deciso che non lo vuole più esporre, lo voglio ricomprare», ha scritto l’artista. Wiley è noto soprattutto per aver realizzato il ritratto ufficiale di Barack Obama e per le sue raffigurazioni di persone afroamericane inserite in scenari ispirati alla pittura rinascimentale e barocca.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Un’opera nata per Santo Domingo
*Young Artists After Siamesas* era stata commissionata nel 2013 per l’ambasciata degli Stati Uniti nella Repubblica Dominicana. Per realizzarla, Wiley ha raccontato di aver trascorso due anni a studiare la tradizione artistica dominicana e di aver collaborato con giovani creativi a Santo Domingo.
Secondo la sua ricostruzione, il progetto doveva trasformare la sede diplomatica in uno spazio capace di avvicinare le comunità e di favorire un legame tra Stati Uniti e Repubblica Dominicana attraverso l’arte. L’opera è stata invece tolta dall’atrio ad agosto, dopo essere stata giudicata troppo legata alla sensibilità progressista.
Le critiche che hanno acceso la polemica
Erin Scavino, direttrice del programma Arte nelle ambasciate ed ex concorrente di *The Apprentice*, aveva definito il dipinto «esteticamente spaventoso». Leah Campos, ambasciatrice statunitense a Santo Domingo, lo aveva descritto erroneamente come «un picnic tra lesbiche».
Wiley considera quelle motivazioni un pretesto e individua nella sua attività precedente la ragione reale della vicenda. «Il vero elefante nell’armadio sono io. Sono stato il ritrattista di Obama», ha affermato, collegando la rimozione del quadro al suo rapporto con l’ex presidente democratico.
Continua a leggere
Totti-Noemi, nozze nel 2027? Roma è la città indicata
L’ex capitano della Roma e Noemi Bocchi potrebbero sposarsi in primavera nella Capitale, ma al momento manca qualsiasi conferma ufficiale.
Vuoi vedere diMartedì dal vivo? La procedura per entrare in studio
Il talk show di Giovanni Floris accoglie richieste per il pubblico: ecco a quale indirizzo scrivere e dove si svolge la diretta del martedì.
Madeleine sorprende al Riksdag: il dettaglio nascosto del suo abito
Alla cerimonia parlamentare del 9 settembre le donne della famiglia reale svedese hanno rinnovato l’antica consuetudine del bianco e nero, nata da una scelta della regina Silvia.
Orlandi, Laura Casagrande torna sotto esame: cosa si sa di lei
Dalla scuola di musica condivisa con Emanuela alle versioni ritenute discordanti: il profilo della donna riemersa nelle indagini sulla scomparsa del 1983