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Il decreto Scuola accende Milano: 3000 studenti chiedono risposte

Nel giorno dello sciopero nazionale, il corteo milanese ha contestato il limite agli alunni stranieri, il caro affitti e la mancanza di fondi per la sicurezza degli istituti.

Il 16 ottobre Milano è stata attraversata da una manifestazione studentesca che ha riunito almeno 3000 persone. L’iniziativa rientrava nella giornata nazionale di sciopero organizzata dalle realtà studentesche in più città italiane e ha portato in strada contestazioni rivolte alle scelte del Governo su scuola, economia e politica estera.

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Il decreto Scuola al centro della protesta

Tra i principali bersagli della mobilitazione c’è il nuovo decreto Scuola. Gli studenti contestano, in particolare, la norma che introduce un tetto alla presenza di alunni stranieri all’interno delle classi.

Il messaggio scelto per il corteo è stato “A scuola Nessun3 è stranier3”, uno slogan con cui i manifestanti hanno ribadito la loro opposizione a ogni misura considerata lesiva dell’inclusione negli istituti.

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Affitti e sicurezza, le altre richieste

La protesta milanese ha riguardato anche le difficoltà economiche degli universitari che vivono lontano dalla propria città. Nel mirino è finito soprattutto il costo degli affitti, ritenuto un ostacolo per chi deve sostenere le spese di una sistemazione fuori sede.

Un’altra richiesta riguarda l’assegnazione di risorse strutturali per rendere più sicure le scuole. La mobilitazione ha quindi riunito temi diversi: dalle decisioni sull’organizzazione delle classi al diritto allo studio, fino agli interventi necessari sugli edifici scolastici.

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