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Lifestyle 3 min di lettura46 min fa

Gas, il risparmio nascosto in casa: fino a 450 euro in meno

Valvole intelligenti, termostati e confronto tra fornitori possono alleggerire la spesa annuale, con attenzione a consumi, durata dei contratti e tipo di tariffa.

Le valvole termostatiche intelligenti permettono di intervenire stanza per stanza sui caloriferi e, secondo le stime dichiarate dai produttori, possono ridurre la bolletta fino al 30 per cento. L’investimento iniziale aumenta, ma il risparmio può compensarlo in tempi contenuti.

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La temperatura si regola da sola

Un aiuto ulteriore arriva dai termostati connessi, soprattutto nelle abitazioni dotate ancora di caldaia autonoma. Netatmo Termostato Original, progettato in Francia e assemblato in Italia, può programmare l’accensione prima del rientro, interrompere il riscaldamento quando gli abitanti escono e collegarsi, tramite Thermo Hub, con Apple Home, Google Home, Alexa e SmartThings.

Anche Google Nest Learning Thermostat adatta il funzionamento alle abitudini domestiche. Dopo un breve periodo di apprendimento, il dispositivo gestisce autonomamente l’impostazione scelta dall’utente, senza richiedere regolazioni continue.

Tado, invece, sostiene che i propri dispositivi consentano agli utenti italiani di contenere mediamente del 22 per cento i consumi per il riscaldamento, con punte del 31 per cento per i modelli più recenti. Il sistema riduce la temperatura quando l’abitazione è vuota, rileva una finestra aperta e considera anche le condizioni meteorologiche; secondo l’azienda, il costo può essere recuperato in circa un anno.


Cambiare fornitore richiede attenzione

Prima ancora di modificare le impostazioni della caldaia, conviene verificare se la tariffa applicata è davvero conveniente. Servizi come Billoo e Switcho analizzano la bolletta caricata dall’utente, individuano eventuali alternative e possono gestire direttamente la procedura per il passaggio a un altro fornitore di gas e luce. Switcho non applica costi a chi lo utilizza, mentre Billoo controlla anche la presenza di errori nella fattura.

Le società indicano un beneficio medio di circa 200 euro l’anno per chi cambia offerta, con possibilità di ottenere riduzioni più ampie. In alternativa si possono confrontare manualmente le proposte su Tariffe.it, Segugio o Facile.it, ma il calcolo deve partire dai consumi annui effettivi dell’abitazione.


Prezzo fisso o legato al mercato

Nel confronto tra le offerte bisogna distinguere tra prezzo fisso e indicizzato. Nel primo caso il valore della componente energetica rimane invariato per il periodo stabilito; nel secondo segue l’andamento del mercato, con il rischio di aumenti ma anche la possibilità di beneficiare di eventuali ribassi.

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Vanno poi considerate le riduzioni legate alla domiciliazione bancaria e alla ricezione della fattura digitale. Per i clienti vulnerabili, tra cui anziani, persone con difficoltà economiche e cittadini con disabilità, resta invece disponibile il servizio regolato da Arera, con condizioni calmierate e senza l’obbligo di cercare un nuovo contratto.

Il passaggio è gratuito per le utenze domestiche e non comporta interventi tecnici: non servono nuovi contatori, non viene interrotta la fornitura e non occorre inviare una disdetta. La pratica viene gestita dal nuovo operatore.


I tempi possono arrivare a due mesi

La tempistica dipende dal giorno in cui viene inoltrata la richiesta. Secondo Switcho, le domande presentate entro il 10 del mese producono il passaggio dal primo giorno del mese successivo; quelle successive vengono invece rinviate al mese seguente. Per il gas, l’attesa può comunque raggiungere due mesi.

Dal primo dicembre il termine dovrebbe ridursi a un massimo di tre settimane, ma la modifica riguarda soltanto l’elettricità e deriva dalla delibera Arera 58/2026/R/EEL. Tra le perplessità sollevate sulla riforma ci sono il rischio di cambi frequenti per inseguire l’offerta più conveniente e quello dei servizi capaci di modificare automaticamente il fornitore.


Il possibile taglio annuale

La scelta tra un contratto stabile e uno indicizzato va quindi valutata anche in base alla durata. Un blocco di 12 o 24 mesi protegge dagli aumenti, ma impedisce di sfruttare eventuali diminuzioni dei prezzi durante il periodo vincolato.

Secondo le simulazioni di Facile.it, una famiglia tipo può arrivare a risparmiare fino a 450 euro l’anno combinando una tariffa più adatta e un uso più efficiente del riscaldamento. Il dato acquista rilievo dopo l’incremento di quasi il 130 per cento registrato dal costo del gas nell’ultimo anno.

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