Il benessere di Melissa Satta? La svolta è imparare a respirare
Nel podcast The Long Game, Melissa Satta racconta il suo approccio alla longevità: movimento, alimentazione, sonno, gestione dello stress e consapevolezza del respiro
A 40 anni Melissa Satta considera la longevità una questione di qualità, non una semplice gara a raggiungere un’età sempre più avanzata. La showgirl ha trasformato il proprio interesse per salute e benessere nel video podcast The Long Game, realizzato con OnePodcast, dove conversa con medici, tecnici, personaggi noti e altri specialisti.
Il progetto nasce da una ricerca personale iniziata anche durante alcuni viaggi all’estero. Le esperienze raccolte e le nuove conoscenze, condivise inizialmente con le amiche, l’hanno spinta a costruire un format articolato in otto puntate.
Il respiro ha acceso il campanello d’allarme
Tra le abitudini che Satta considera centrali c’è la respirazione. La conduttrice ha raccontato di aver scoperto, dopo la comparsa di un nodulo, di trascorrere molto tempo trattenendo il fiato e di avere un movimento scorretto delle corde vocali.
Su indicazione del medico ha quindi iniziato un lavoro con un professionista, affiancato dalla logopedia. Questo percorso le avrebbe permesso di migliorare la respirazione e la funzionalità delle corde vocali, evitando l’intervento chirurgico. «Pensiamo tutti di saper respirare correttamente ma non è detto», ha spiegato parlando della propria esperienza.
Satta ha precisato che il suo caso non può essere applicato a ogni situazione. L’incontro con Mike Maric, campione mondiale di apnea e ospite del podcast, le ha però fatto comprendere ancora di più quanto il modo di respirare possa incidere sul benessere generale.
Longevità, non solo durata della vita
Per Satta, prendersi cura del futuro non significa inseguire a ogni costo il traguardo dei 100 anni. L’obiettivo dovrebbe essere arrivare più avanti nel tempo conservando autonomia, energia e la possibilità di svolgere attività quotidiane, vedere gli affetti e muoversi senza limitazioni. «Aggiungere vita agli anni, non anni alla vita», è la sintesi della sua posizione.
Il suo metodo parte da due elementi considerati fondamentali: attività fisica e alimentazione. Frequenta la palestra diverse volte alla settimana e pratica anche il tennis. Difende inoltre l’allenamento con i pesi, spesso circondato dal timore che possa rendere il corpo femminile troppo muscoloso: secondo lei, invece, aiuta a sviluppare la forza e a mantenerla nel tempo.
La scelta dello sport, aggiunge, dovrebbe dipendere dalle preferenze e dalle esigenze di ciascuno. Non serve seguire un programma identico per tutti: l’importante è inserire movimento con regolarità nella propria routine.
A tavola vince l’equilibrio
Anche l’alimentazione viene vissuta come una forma di cura, non come una rinuncia continua. Satta cerca di comporre pasti bilanciati, scegliendo soprattutto cibi il più possibile naturali e prestando attenzione ai diversi nutrienti. L’educazione ricevuta in famiglia è diventata un modello che prova a trasmettere anche al figlio.
Questo approccio, tuttavia, lascia spazio alla flessibilità. Una pizza, un fast food o una serata senza cucinare non compromettono un regime complessivamente equilibrato; anzi, la possibilità di concedersi qualche eccezione può aiutare a mantenere più facilmente le buone abitudini. Alla dieta aggiunge anche un mix di vitamine.
Sonno e trattamenti, con prudenza
Per migliorare il riposo, la showgirl ha modificato le proprie serate. In passato restava alzata fino all’una o alle due tra lavoro e social network, finendo per dormire poco e svegliarsi già stanca. Oggi cerca di spegnere tutto alle 22, dedicarsi ad attività rilassanti e rispettare orari più regolari.
Quando fatica ad addormentarsi ricorre talvolta a tisane con melatonina o altri ingredienti naturali. La routine consigliata dallo psicologo l’ha aiutata, secondo il suo racconto, anche a gestire ansia e attacchi di panico vissuti in passato.
Satta ha parlato inoltre dell’ozonoterapia, iniziata dopo un problema a un dito fratturato. Nel suo caso consiste in cicli eseguiti circa due volte l’anno e, a suo dire, contribuisce a ridurre infiammazione e dolori, soprattutto dopo periodi di attività fisica intensa. Ha comunque sottolineato che si tratta di un trattamento con possibili controindicazioni e che è necessario confrontarsi con il proprio medico.
Sul fronte estetico, ha spiegato di aver cominciato soltanto di recente. Tra le procedure citate ci sono il PRP, ottenuto dalle piastrine del proprio sangue per stimolare il collagene, la biorivitalizzazione e alcune iniezioni di vitamine. È invece critica verso il ricorso al botox a 18 anni, mentre considera comprensibili interventi moderati intorno ai 40 anni.
Un percorso possibile anche senza grandi spese
La longevità, secondo Satta, non deve essere considerata esclusivamente un privilegio per persone facoltose. Alcune pratiche hanno costi elevati, ma molte altre sono accessibili: come esempio ha indicato la corsa, che non richiede una spesa specifica.
La sua idea è quindi procedere per livelli, cominciando dalle abitudini quotidiane più semplici. Movimento, riposo, alimentazione consapevole e attenzione al respiro rappresentano, nel suo racconto, la base di un percorso sostenibile nel tempo.
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