Giordania, nozze a corte: la principessa Sarah apre un nuovo capitolo
La nipote di re Abdullah II ha sposato Ali Murabet Al-Sawaf a Palazzo Zahran, in una cerimonia seguita dalla famiglia reale e preceduta da antiche tradizioni
Per re Abdullah II e la regina Rania, il matrimonio della nipote Sarah bint Faisal ha rappresentato una pausa familiare dopo settimane segnate dall’intervento del sovrano alle Nazioni Unite sui temi di Gaza e del futuro dei palestinesi. La celebrazione ha riportato l’attenzione sulla famiglia reale hashemita e su una principessa impegnata in un percorso professionale lontano dai soli doveri di corte.
Una nuova coppia nella monarchia
Sarah bint Faisal ha sposato Ali Murabet Mohammed Al-Sawaf, entrambi nati nel 1997. La principessa è figlia del principe Faisal bin Al Hussein, fratello minore di re Abdullah II, e di Alia Tabbaa: per questo è nipote del sovrano e cugina di primo grado del principe ereditario Hussein bin Abdullah II.
La sorella gemella Aisha aveva celebrato le proprie nozze poco più di un anno prima, sempre a Palazzo Zahran, con Karim Al Mufti. Il fidanzamento era stato reso noto nel giugno 2024, mentre la cerimonia del 2025 aveva riunito diversi esponenti della famiglia reale giordana.
Il percorso scelto da Sarah
Nata il 27 marzo 1997, Sarah è cresciuta insieme alla sorella Aisha, alla principessa Ayah e al principe Omar. I suoi genitori si sono separati nel 2008; in seguito il principe Faisal ha contratto altri due matrimoni, dai quali sono nati il principe Abdullah e il principe Muhammad.
La principessa ha studiato all’Università di Westminster, nel Regno Unito, ottenendo prima una laurea in architettura d’interni e poi un master in organizzazione e progettazione di eventi. Oggi lavora nel settore sportivo come vicedirettrice del Centro per la preparazione olimpica della Giordania e nel 2023 ha guidato la delegazione nazionale ai Giochi asiatici di Hangzhou, in Cina.
Chi è il marito Ali Al-Sawaf
Ali Murabet Mohammed Al-Sawaf è nato a Gedda, in Arabia Saudita. Dopo gli studi alla King’s Academy di Amman, si è trasferito nel Regno Unito e ha conseguito una laurea in informatica al King’s College di Londra.
La sua attività professionale si concentra sull’ingegneria informatica e sull’intelligenza artificiale. In questo campo si occupa della progettazione di soluzioni tecnologiche avanzate e software.
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La cerimonia a Palazzo Zahran
Le nozze si sono svolte il 30 settembre, corrispondente al 18 Rabi' al-Thani 1448 nel calendario islamico. La sede è stata Palazzo Zahran, ad Amman, residenza costruita nel 1957 e già scelta per altre celebrazioni decisive della monarchia hashemita.
Alla cerimonia hanno partecipato re Abdullah II, la regina Rania, la regina Muna e il principe Hashem bin Abdullah II. La Corte Reale hashemita ha inoltre segnalato la presenza di numerosi altri principi e principesse della famiglia reale.
Un rito antico e molti precedenti
Il matrimonio è stato celebrato attraverso il Katb Al Kitab, noto anche come aqd qiran. Il rito prevede la dichiarazione del consenso davanti a un’autorità religiosa e ai testimoni, oltre alla firma del contratto nuziale, che può includere il mahr, il dono previsto per la sposa dalla tradizione islamica.
Palazzo Zahran era già stato teatro delle nozze dell’allora principe Abdullah con Rania Al-Yassin nel 1993. Nel 1978 vi si erano sposati re Hussein e Noor di Giordania, mentre nel giugno 2023 la residenza aveva ospitato il matrimonio del principe ereditario Hussein con Rajwa.
Gli auguri della famiglia reale
Rania ha condiviso su Instagram alcune immagini dell’evento, tra cui una fotografia con il marito e gli sposi. Nel messaggio, pubblicato in arabo e in inglese, la regina ha scritto: «Con Sua Maestà oggi a Palazzo Zahran per la cerimonia nuziale della principessa Sarah bint Faisal bin Al Hussein e del signor Ali Murabit Al Sawaf. Congratulazioni e tanto amore alla felice coppia!».
Anche la Corte Reale hashemita ha rivolto un messaggio agli sposi, augurando loro «una vita piena di felicità e prosperità». Il matrimonio era stato preceduto dalla jahah, la richiesta formale della mano organizzata il 15 gennaio 2025, e dall’annuncio del fidanzamento diffuso il 21 gennaio dello stesso anno attraverso due fotografie ufficiali.
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