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Lifestyle 3 min di lettura4 ore fa

FrecciaRosa, prevenzione in viaggio: 40 stazioni si tingono di rosa

Per tutto ottobre tornano sui treni Trenitalia informazioni, consulenze oncologiche e teleconsulti gratuiti, con nuove attività nelle stazioni di Cosenza e Genova.

Quaranta stazioni ferroviarie saranno illuminate di rosa tra il 30 settembre e il 1° ottobre, mentre sui treni Trenitalia medici e volontari offriranno supporto gratuito sulla prevenzione oncologica. È il ritorno di FrecciaRosa, il progetto promosso da Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna, giunto alla sedicesima edizione e realizzato con il contributo dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).


La prevenzione arriva anche a terra

La campagna non si limiterà ai convogli di Frecce, Intercity e Regionale. Alle attività già programmate nello scalo di San Lorenzo, a Roma, si aggiungeranno per la prima volta gli appuntamenti nella stazione RFI di Cosenza e nello scalo FS Logistix di Sampierdarena, a Genova.

Cosenza sarà inoltre protagonista di una nuova illuminazione simbolica nelle serate del 19 e 20 ottobre. L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 40 stazioni RFI, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’importanza dei controlli periodici e sull’adozione di abitudini favorevoli alla salute.


Visite e consigli sui treni

Per tutto il mese di ottobre, dal lunedì al venerdì, chi viaggerà su una delle tratte aderenti potrà incontrare a bordo professionisti messi a disposizione da AIOM. Il servizio comprenderà informazioni e consulenze mediche gratuite dedicate alla prevenzione dei tumori; l’elenco dei collegamenti interessati sarà disponibile sul sito di Trenitalia.

Sarà possibile anche prenotare teleconsulti, così da ricevere indicazioni da approfondire in seguito presso le strutture del Servizio sanitario nazionale. Medici e volontari di Fondazione IncontraDonna distribuiranno inoltre il Vademecum Salute, realizzato insieme al Ministero della Salute, disponibile anche in versione digitale e in diverse lingue.


Screening e stili di vita al centro

La presentazione dell’edizione 2026 si è svolta a Roma alla presenza, tra gli altri, di Francesca Stacchiotti, responsabile del Gruppo FS per persone, cultura e trasformazione, Adriana Bonifacino, fondatrice di Fondazione IncontraDonna, Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute. All’incontro ha partecipato anche Elena Sofia Ricci, attrice e volto del progetto.

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Gemmato ha definito la prevenzione una responsabilità condivisa tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini. «Promuovere la cultura della prevenzione significa incentivare corretti stili di vita e favorire l’adesione ai programmi di screening», ha detto, sottolineando la necessità di rendere questi strumenti più accessibili e di ridurre le disuguaglianze nella tutela della salute.

Bonifacino ha spiegato che l’edizione di quest’anno porrà particolare attenzione alla salute metabolica e all’obesità, considerate tra le principali emergenze di sanità pubblica e associate al rischio di numerose patologie oncologiche. In Italia il grave eccesso di peso interessa oltre il 10% della popolazione adulta, mentre circa il 40% dei tumori può essere prevenuto intervenendo sui comportamenti quotidiani e rispettando i controlli indicati.


I numeri sui tumori

Per il tumore al seno, la diagnosi tempestiva resta centrale: la mammografia biennale gratuita è garantita in tutta Italia, ma soltanto il 58% delle donne vi si sottopone con regolarità. FrecciaRosa punta quindi a favorire una partecipazione più ampia ai programmi di screening organizzati dalle Regioni.

Nicola Silvestris, segretario nazionale di AIOM, ha ricordato che le neoplasie comprendono oltre 200 patologie differenti e che la ricerca ha permesso di sviluppare trattamenti più mirati. Nell’ultimo decennio, secondo i dati citati durante la presentazione, i decessi oncologici in Italia sono diminuiti complessivamente del 9%.

Farmindustria, attraverso il presidente Marcello Cattani, ha confermato il sostegno al progetto e l’importanza di unire controlli, screening e stili di vita sani. L’associazione ha inoltre ricordato che nel mondo sono in sviluppo clinico 1.200 medicinali destinati alla salute femminile, quasi la metà dei quali riguarda i tumori della mammella.

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