Ferguson, il libro su Andrea resta un mistero: la smentita
Sarah Ferguson nega di voler pubblicare un’autobiografia sui rapporti con Andrea, Epstein e la famiglia reale, mentre il suo rientro nel Regno Unito riaccende l’attenzione
Il possibile libro di Sarah Ferguson, annunciato come una ricostruzione destinata a scuotere la monarchia britannica, per ora non esiste. L’ex duchessa ha fatto sapere attraverso il proprio portavoce di non stare preparando alcuna autobiografia rivelatrice, prendendo così le distanze dalle indiscrezioni su un presunto accordo editoriale multimilionario.
La smentita arriva in una fase particolarmente delicata per la famiglia reale. Le vicende legate ad Andrea, Jeffrey Epstein e alla nuova sistemazione di Ferguson nel Regno Unito hanno riportato il suo nome al centro dell’attenzione, anche senza l’uscita del libro ipotizzato.
La smentita chiude il caso editoriale
Secondo le voci circolate nei giorni scorsi, Sarah Ferguson avrebbe valutato la pubblicazione di un testo dedicato al matrimonio con Andrea Mountbatten-Windsor, ai rapporti con Epstein e ai legami con altri componenti della famiglia reale, tra cui Carlo III, Harry e Meghan Markle. Il progetto avrebbe potuto affrontare anche le difficoltà economiche dell’ex duchessa e la sua convinzione di essere stata giudicata in modo ingiusto.
La risposta della diretta interessata è stata però netta. «Non c’è alcun libro», ha comunicato il portavoce, escludendo sia la stesura in corso sia l’intenzione attuale di realizzare un’autobiografia capace di rivelare nuovi retroscena. Non è quindi possibile parlare di un accordo concluso, né di una data prevista per la pubblicazione.
Epstein riporta Ferguson sotto esame
L’interesse per un eventuale racconto personale è aumentato dopo la diffusione dei documenti del Dipartimento di Giustizia statunitense sui rapporti tra Epstein e gli ex duchi di York. Le carte indicherebbero che Ferguson ricevette almeno 115 mila sterline dal finanziere e che, nel 2009, accompagnò le figlie Beatrice ed Eugenie a incontrarlo negli Stati Uniti, pochi giorni dopo la sua scarcerazione.
Nelle comunicazioni rese pubbliche, Sarah avrebbe inoltre utilizzato parole molto affettuose nei confronti di Epstein, arrivando a definirlo «il fratello che ho sempre desiderato». I documenti hanno così riaperto le discussioni sul suo comportamento e sulla vicinanza mantenuta con l’uomo anche dopo i precedenti giudiziari che lo riguardavano.
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Il peso delle conseguenze familiari
Andrew Lownie, biografo degli ex duchi di York, aveva già espresso dubbi sulla reale possibilità che Ferguson decidesse di pubblicare un memoir. A suo parere, un libro centrato sulle controversie degli ultimi anni avrebbe potuto compromettere il rapporto con Beatrice ed Eugenie e creare ulteriori difficoltà alla loro posizione nella famiglia reale.
Lownie ha inoltre sostenuto che una nuova autobiografia avrebbe riproposto le domande sulla collaborazione di Ferguson con le autorità e sul sostegno mostrato alle presunte vittime delle vicende legate ad Andrea ed Epstein. Il biografo ha ricordato di possedere altro materiale raccolto durante il lavoro su Entitled, oltre a quello già inserito nell’edizione tascabile aggiornata, e ha indicato come significativo anche il momento in cui sono emerse le indiscrezioni: poco dopo le polemiche provocate dal libro di Charles Spencer su Diana.
Il ritorno alla vita britannica
Nel frattempo Ferguson avrebbe organizzato il proprio rientro stabile nel Regno Unito dopo circa sette mesi trascorsi soprattutto all’estero. L’ex duchessa avrebbe individuato una casa di sei camere da letto in un complesso privato nelle Home Counties, con un canone vicino alle 10 mila sterline mensili, dopo l’uscita da Royal Lodge insieme ad Andrea.
Durante la permanenza lontano dalla Gran Bretagna, Sarah sarebbe stata ospite di uno chalet a Verbier, in Svizzera, appartenuto a Paddy McNally, e sarebbe stata vista anche in una struttura termale austriaca dal costo di circa 2 mila sterline a notte. Tra le ragioni del ritorno è stata indicata la volontà di stare più vicino alle figlie e ai nipoti: Beatrice vive nel Regno Unito, mentre Eugenie e Jack Brooksbank risiedono soprattutto in Portogallo e fanno frequenti viaggi verso la Gran Bretagna.
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