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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Emma Navarro, il corpo in allarme: cosa rivela la RED-S

Dopo tre anni di stanchezza, vertigini e difficoltà cognitive, la tennista ha ricevuto la diagnosi di RED-S e ipotiroidismo di Hashimoto.

Per quasi tre anni Emma Navarro ha continuato a competere mentre conviveva con sintomi sempre più pesanti: fame costante, vertigini, sonno disturbato, esaurimento, confusione mentale e fragilità emotiva. La tennista statunitense, 25 anni, ha raccontato la propria esperienza sui social, spiegando di aver ricevuto nell’autunno del 2025 due diagnosi: RED-S e ipotiroidismo di Hashimoto.

Dopo aver modificato l’alimentazione, aumentato l’apporto energetico, seguito le terapie indicate e incontrato diversi specialisti, Navarro ha riferito di stare meglio. Ha però scelto di fermare la stagione per recuperare pienamente, sottolineando che il ritorno alla salute viene prima di qualsiasi risultato sportivo.


Quando il corpo riduce le funzioni

La RED-S, sigla inglese che indica una carenza relativa di energia nello sport, compare quando l’apporto alimentare non riesce a coprire ciò che l’organismo consuma tra allenamenti, gare e funzioni vitali. «Non è una singola malattia, ma un insieme di segni e sintomi clinici collegati tra loro», spiega Matteo Vitali, medico chirurgo e specialista in ortopedia e traumatologia, responsabile della Medicina dello sport presso l’I.R.C.C.S. San Raffaele di Milano.

Se lo squilibrio prosegue, il corpo tende a risparmiare energia e a rallentare le attività considerate meno urgenti per la sopravvivenza. La condizione, definita nel 2014 dal Comitato Olimpico Internazionale per superare il concetto di triade dell’atleta donna, può riguardare persone di ogni sesso, età e livello sportivo.


I segnali vanno letti insieme

Non è necessario essere professionisti per sviluppare una carenza energetica. Alimentazione troppo restrittiva, pasti saltati, esclusione di intere categorie di alimenti, incremento improvviso dell’esercizio, disturbi alimentari e pressione sull’aspetto fisico possono contribuire al problema. Anche stress intenso, lavoro eccessivo e viaggi continui possono creare uno squilibrio tra le richieste rivolte al corpo e le risorse fornitegli.

I segnali cambiano da persona a persona. Nelle donne possono comparire irregolarità del ciclo, perdita di massa muscolare, fratture da stress, tendiniti, disturbi digestivi, freddo persistente, ansia, depressione, insonnia e difficoltà di concentrazione. Negli uomini sono possibili calo della libido, alterazioni della produzione di spermatozoi e problemi nello sviluppo della muscolatura; in entrambi i sessi può aumentare la vulnerabilità alle infezioni.

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Hashimoto complica il quadro

La tiroidite di Hashimoto è una patologia autoimmune che può ridurre l’attività della tiroide. Poiché gli ormoni tiroidei contribuiscono alla regolazione del metabolismo, del sonno e dell’appetito, l’ipotiroidismo può aggiungere altri elementi a un quadro già difficile da interpretare.

Secondo Vitali, la contemporanea presenza delle due condizioni può rendere più complesso individuare l’origine dei sintomi, anche perché entrambe possono associarsi a un rallentamento metabolico e a conseguenze psicologiche. Nel caso di Navarro, quindi, non è corretto ricondurre ogni disturbo a una sola causa: le diagnosi hanno richiesto un percorso medico articolato.


La cura richiede più specialisti

Il recupero non consiste soltanto nel mangiare di più o nel diminuire gli allenamenti. Possono essere necessari nutrizionista o dietista, psicologo, medico dello sport, endocrinologo, ginecologo o andrologo, ortopedico e fisiatra, in base ai sintomi e ai danni già presenti.

Riconoscere presto il problema è decisivo, perché stanchezza e infortuni ricorrenti possono essere interpretati separatamente. «La prevenzione parte dall’educazione sanitaria», osserva Vitali: allenatori, preparatori, dirigenti e famiglie devono conoscere la RED-S e prestare attenzione ai segnali, anche attraverso controlli periodici, esami del sangue e indagini strumentali.

Il ritorno all’equilibrio può richiedere mesi. Alimentazione adeguata, sonno, gestione dello stress e verifiche regolari restano importanti anche dopo il miglioramento, perché una predisposizione può persistere nel tempo. Navarro ha riassunto il significato del suo percorso con una frase affidata al suo messaggio: «Ho preso peso quest'anno, ma ho ripreso anche la mia vita».

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