Digger affonda al botteghino, ma Cruise trova una difesa stellare
Il film di Alejandro González Iñárritu ha incassato appena 8 milioni in dieci giorni, ma diverse celebrità di Hollywood ne elogiano l’ambizione e il coraggio
Il debutto di Digger sta mettendo in difficoltà Tom Cruise: il film ha raccolto appena 8 milioni di dollari nei primi dieci giorni, a fronte di una produzione costata quasi 180 milioni. Eppure, mentre gli incassi alimentano le previsioni di una pesante perdita, molti protagonisti di Hollywood invitano a non giudicare l’opera soltanto dai risultati economici.
Guillermo del Toro ha sintetizzato il suo sostegno con un messaggio netto pubblicato su X: «Viva l’arte. Fanculo le classifiche!». Anche Anne Hathaway ha promosso il lavoro di Alejandro González Iñárritu, definendolo «intelligente, psichedelico, incisivo, divertente e ambizioso» su Letterboxd.
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Un investimento da 180 milioni
Il film, arrivato nelle sale il primo ottobre, avrebbe bisogno di raggiungere circa 350 milioni di dollari per diventare redditizio. Con il ritmo attuale, il traguardo appare lontanissimo e Digger rischia di entrare tra gli insuccessi più pesanti della carriera di Cruise.
Il risultato pesa ancora di più perché il progetto segna il ritorno dell’attore a un ruolo principale lontano da una saga cinematografica dopo Barry Seal – Una storia americana, uscito nel 2017. Il pubblico attendeva quindi di rivederlo alle prese con un personaggio diverso dai protagonisti d’azione che hanno caratterizzato gli ultimi anni della sua carriera.
La scommessa di Iñárritu
Digger nasce dalla fantasia di Iñárritu, già premiato con gli Oscar per Birdman nel 2014 e The Revenant nel 2015. Il regista ha scelto questa volta una commedia nera con elementi surreali, costruita come una critica alle dinamiche politiche, economiche e sociali del presente.
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Cruise interpreta Digger Rockwell, un eccentrico magnate del petrolio. Quando scopre che le sue attività di trivellazione potrebbero provocare uno tsunami devastante, l’imprenditore cerca una via d’uscita: si avvicina al presidente degli Stati Uniti e diffonde notizie false per sottrarsi alle conseguenze delle proprie azioni.
Le star difendono il film
Il sostegno arrivato dall’ambiente cinematografico non si limita a del Toro e Hathaway. Jane Fonda ha sottolineato sui social quanto fosse rischiosa la scelta di Cruise, sostenendo però che l’attore abbia affrontato la parte con notevole coraggio e l’abbia interpretata con efficacia.
Lo stesso Cruise ha spiegato di non misurare il valore di un film soltanto attraverso i risultati dei primi giorni. In un episodio del podcast On Film with Kevin McCarthy, pubblicato in coincidenza con l’arrivo di Digger nelle sale, ha detto: «Quando faccio un film, non penso solo al fine settimana di uscita! Sono concentrato a creare un’opera cinematografica che duri nel tempo. Speriamo semplicemente di realizzare un film che resista al passare del tempo».
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