Leone XIV, il verdetto arriverà dagli esami: cosa può succedere ora
Dopo l’intervento al polmone destro, il Papa dovrà affrontare le ore più attente del recupero e attendere gli esiti utili a definire le cure successive.
La rimozione del tumore potrebbe non essere seguita da altre terapie oncologiche: la decisione dipenderà dagli esami sui linfonodi e dalle caratteristiche della neoplasia. Se i risultati saranno favorevoli, per Papa Leone XIV potrebbe bastare un programma di controlli periodici lungo cinque anni.
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Gli esami decideranno il percorso
L’adenocarcinoma polmonare appartiene al gruppo dei tumori maligni del polmone non a piccole cellule. È una forma frequente, capace di comparire anche in persone che non fumano e di non dare segnali evidenti nelle fasi iniziali.
Per stabilire se l’intervento sia stato risolutivo, i medici dovranno analizzare il tessuto asportato, i linfonodi rimossi e il profilo molecolare della massa. Soltanto dopo questo passaggio sarà possibile capire se proporre chemioterapia, immunoterapia o trattamenti biologici, oppure limitarsi alla sorveglianza clinica.
Le prossime ore restano cruciali
Il recupero immediato rappresenta ora il principale punto di attenzione. Edoardo Mercadante, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia toracica dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, ha spiegato all’ANSA: «Le prossime 24-48 ore saranno ora le più delicate per stabilire il decorso, ma i primi elementi del bollettino diffuso dopo l’operazione indicano che l’intervento chirurgico è andato bene e si può ipotizzare una rapida ripresa».
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Nel bollettino successivo all’operazione non sono emersi elementi tali da indicare complicazioni immediate. Il Pontefice è stato riportato nella propria stanza dopo la procedura, un passaggio compatibile con un decorso iniziale regolare, anche se la valutazione definitiva richiederà ulteriori controlli.
Il quadro dopo l’operazione
Il Papa è stato sottoposto all’intervento il 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma. La procedura, durata circa novanta minuti, ha comportato l’asportazione della parte inferiore del polmone destro, sede della lesione.
Gli accertamenti programmati per il 14 ottobre serviranno a verificare la risposta dell’organismo e l’andamento della fase postoperatoria. In assenza di variazioni nel quadro generale, Mercadante ha indicato come possibile una dimissione dopo 5-6 giorni, precisando: «È ipotizzabile che, in assenza di mutamenti del quadro generale, il Papa possa lasciare l’ospedale in 5-6 giorni».
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