788notizie oggi
Lifestyle 2 min di lettura14 ott

Laura Chiatti e l’ADHD: il sollievo della diagnosi, ma le difficoltà restano

A 42 anni l’attrice ha dato un nome a difficoltà vissute per decenni e oggi racconta il percorso personale, insieme al ritorno sul grande schermo con Quasi Vera.

Per Laura Chiatti la diagnosi di ADHD è arrivata in età adulta, dopo anni trascorsi senza riuscire a capire l’origine di alcune difficoltà. Oggi l’attrice racconta di aver trovato sollievo nell’avere finalmente una spiegazione, pur dovendo ancora affrontare ogni giorno gli effetti della sua condizione.

Offerta del giorno15 ottobre

Douglas

Fino al -25% su Douglas via app

Scade domani
*******


Un nome alle difficoltà del passato

Nel corso dell’intervista, Chiatti ha spiegato che scoprire a 42 anni di essere neurodivergente le ha permesso di rileggere con maggiore comprensione molte esperienze della sua vita. “Scoprirsi neurodivergente a 42 anni è stato un sollievo”, ha detto, sottolineando quanto fosse difficile andare avanti senza comprendere che cosa le stesse accadendo.

La consapevolezza raggiunta le ha inoltre consentito di abbandonare almeno in parte il giudizio severo che aveva rivolto a se stessa. L’attrice ha ricordato di aver provato sensi di colpa, di aver temuto il giudizio degli altri e di essere arrivata persino a dubitare della propria intelligenza. La diagnosi, quindi, è diventata anche uno strumento per guardare con più gentilezza alla bambina che era stata.


La consapevolezza non cancella tutto

Chiatti ha evidenziato però che una diagnosi tardiva comporta anche l’assenza di strategie costruite durante l’infanzia. Secondo il suo racconto, chi riceve prima questo tipo di supporto può imparare metodi utili per gestire meglio le difficoltà quotidiane, mentre per lei quel percorso non è avvenuto allo stesso modo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Per questo la scoperta non rappresenta una soluzione definitiva. “Oggi le difficoltà restano e ci convivo ogni giorno”, ha concluso l’attrice, chiarendo che dare un nome alla propria condizione ha portato comprensione, ma non ha eliminato gli ostacoli.


Il ritorno al cinema con Quasi Vera

L’intervista ha toccato anche il nuovo impegno professionale di Chiatti, legata da anni al collega Marco Bocci. Dal 1 ottobre l’attrice è nel cast di Quasi Vera, commedia diretta da Fausto Brizzi che segna il suo ritorno sul grande schermo.

Parlando del film, incentrato sui sentimenti, Chiatti ha descritto con ironia il proprio modo di vivere le relazioni e la sua natura complessa. Ha spiegato che, se dovesse immaginare il compagno ideale, sceglierebbe una persona tutt’altro che prevedibile, perché considera la contraddizione e l’assenza di razionalità elementi capaci di rendere interessante un rapporto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere