Deva Cassel e le altre: quando lo stile diventa un affare di famiglia a Roma
Sul tappeto rosso della rassegna romana, madri e figlie hanno scelto prestiti, contrasti e affinità per raccontare eleganze diverse.
Il richiamo allo stile di Monica Bellucci è apparso evidente anche senza un abito preso dal suo guardaroba. Deva Cassel ha infatti sfilato con una sottoveste nera Dior, una scelta che ha riportato alla mente l’eleganza della madre pur senza averla accanto.
Anche Francesca Valiani e Teresa Cherubini hanno mostrato due modi lontani di interpretare la moda in famiglia. Accanto a Lorenzo Jovanotti Cherubini, sul tappeto rosso del documentario “Lorenzo – L’Incredibile Avventura Di Jovanotti”, entrambe hanno indossato creazioni Fendi by Maria Grazia Chiuri, ma con risultati molto diversi.
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Due generazioni, due codici opposti
Francesca Valiani ha puntato su un abito sottoveste color caramello, dalla lunghezza midi e ricoperto da tulle e rete nera. I ricami geometrici di perline aggiungevano luminosità al modello, completato da sandali scuri.
Teresa Cherubini ha invece preso in prestito alcuni elementi del guardaroba maschile. Il suo completo comprendeva un blazer nero monopetto e una camicia bianca dal colletto lasciato aperto, mentre la gonna in rete, decorata da trasparenze e dettagli brillanti, rendeva l’insieme più leggero. Calzini velati, scarpe a punta e pochette nera hanno completato l’abbigliamento.
La stessa idea di continuità, ma con una lettura più esplicita, è emersa nel debutto di Stella Bossari. Per la première di “Cambiare l’acqua ai fiori”, la figlia di Filippa Lagerbäck ha scelto un completo Etro in velluto nero appartenuto alla madre.
Prestiti e contrasti sul tappeto rosso
La giacca, ispirata a una vestaglia, aveva revers lucidi in raso e ricami botanici multicolori su tasche e polsini. I pantaloni dal taglio dritto erano accompagnati da décolleté nere in vernice Iceberg, anch’esse prese dall’armadio di famiglia.
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La scelta di Stella Bossari ha unito un gusto romantico a un’attenzione al riuso, trasformando un capo già legato alla storia della madre in qualcosa di personale. Il risultato ha attirato l’attenzione proprio perché il riferimento familiare non ha cancellato l’identità della giovane.
Diverso il gioco costruito da Kasia Smutniak e Sophie Taricone, unite dalla maison Giorgio Armani e dallo styling di Gloria Ripamonti durante la presentazione del cortometraggio “Mustang”. La madre ha indossato una lunga gonna di velluto con strascico e una blusa di seta dalle spalle marcate, insieme ai gioielli Garatti.
Sophie ha scelto invece uno smoking corto con un top di paillettes che lasciava scoperta la zona sopra l’ombelico. Il nero ha fatto da elemento comune, ma le due silhouette hanno seguito direzioni differenti: più sofisticata quella di Kasia, più informale e audace quella della figlia.
L’eleganza cambia con l’età
I look visti nella rassegna romana hanno mostrato che la sintonia tra madri e figlie non richiede necessariamente abiti uguali. Può nascere da una firma condivisa, da un capo ereditato o anche soltanto da un’affinità visiva, come nel caso di Deva Cassel e Monica Bellucci.
La Festa del Cinema di Roma 2026, in programma fino al 25 ottobre, ha così offerto anche un racconto di stile tra generazioni. Il guardaroba di famiglia è diventato un punto di partenza, non una regola: ogni figlia ha rielaborato il riferimento materno attraverso proporzioni, materiali e codici personali.
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