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Lifestyle 3 min di lettura30 set

Del Re, il volto doppio tra inchieste, poesia e arte

Dalla cronaca delle persone scomparse alla direzione di Casa Vuota: il percorso professionale e culturale dell’inviato di Chi l’ha visto?

Sul suo profilo Instagram Francesco Paolo Del Re mantiene un tono misurato: racconta soprattutto mostre, poesia, progetti artistici e, solo occasionalmente, il lavoro televisivo. Nella presentazione personale indica il ruolo di inviato di Chi l’ha visto? su Rai 3 e la fondazione di Casa Vuota insieme a Sabino de Nichilo.

La sua attività riunisce così due dimensioni diverse ma comunicanti: da una parte il giornalista impegnato sul campo, dall’altra l’autore e curatore interessato alla memoria, all’identità e alla vita quotidiana.


La cronaca resta il suo punto forte

Nel programma di Rai 3 Del Re ha seguito vicende delicate e complesse, conquistando una reputazione legata alla precisione e alla capacità di lavorare sulle piste investigative. Tra i casi affrontati figurano diverse scomparse avvenute a Roma tra gli anni Ottanta e Novanta: Emanuela Orlandi, Mirella Gregori, Katty Skerl, José Garramon, Alessia Rosati, Bruno Romano e Alberica Filo Della Torre.

Il suo lavoro si è concentrato anche su alcune storie siciliane, tra cui quelle di Agata Scuto, Antonio Russo e di Viviana e Gioele. In altri contesti ha seguito il ritrovamento in Grecia di Adamo Guerra, che aveva simulato la propria morte per circa 10 anni, e le ricerche di Antonella Di Massa a Ischia, concluse con il recupero del corpo.


Dalla televisione alle gallerie

Accanto all’informazione investigativa, Del Re coltiva da tempo un percorso nell’arte contemporanea. Ha scritto di cultura e critica per Exibart, Segno, Espoarte, Il Manifesto e Il Fatto Quotidiano, dedicandosi in particolare ai temi dell’identità e alla riscoperta di un “Novecento minore”.

Dal 2017 dirige con Sabino de Nichilo Casa Vuota, spazio indipendente situato nel quartiere romano del Quadraro. Il progetto ospita ricerche e iniziative dedicate alla memoria, alla soggettività e ai temi LGBTQIA+, con attività realizzate anche in luoghi pubblici, musei, gallerie e ambienti non convenzionali.

A Bari, per esempio, ha curato “Il mattino ha Lory in bocca”, intervento artistico sviluppato sui balconi del quartiere Madonnella. Casa Vuota è diventata inoltre il punto d’incontro della sua collaborazione professionale e della sua vita con Sabino de Nichilo: Del Re è apertamente omosessuale e la loro relazione è pubblica.

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Libri, versi e riconoscimenti

La scrittura poetica accompagna il suo lavoro giornalistico. Nel 2015 ha pubblicato “Il tempo del raccolto”, prima raccolta a cui è seguita, nel 2016, la curatela dell’antologia “Le gazze disattente. La Puglia, l’impegno, dodici poeti”.

Nel 2022 è arrivato “Pesci sognanti, dipinti, perduti”, realizzato con l’artista Massimo Ruiu, mentre nel 2024 ha pubblicato “La forma felice”, con prefazione di Giorgio Ghiotti. Nei suoi versi ricorrono la Puglia d’origine, Roma, la memoria e la riflessione sull’identità.

Il percorso di Del Re è stato accompagnato anche da alcuni premi: tra questi il Civetta, ricevuto nel 2018, e il Gorgone d’Oro, assegnato nel 2022.


Un volto consolidato di Rai 3

Nato a Bitonto, in provincia di Bari, il 10 febbraio 1980, Del Re si è trasferito a Roma per gli studi e il lavoro. Qui ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma e ha iniziato a costruire il proprio percorso nel giornalismo.

È diventato giornalista professionista nel 2011. Dopo l’esperienza nella redazione di Chi l’ha visto?, è passato al ruolo di inviato, collaborando anche con Mi manda Rai 3 e Amore criminale.

Nel corso degli anni il suo nome è stato indicato anche tra quelli potenzialmente destinati a raccogliere l’eredità di Federica Sciarelli alla conduzione. La nuova edizione del programma, avviata nel 2026 con Raffaella Griggi, lo vede ancora tra gli inviati di riferimento; Sciarelli aveva guidato la trasmissione per 22 anni.

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