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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Dacia Maraini verso i 90 anni, arriva Agro e dolce

Il volume fotografico esce il 3 novembre; la scrittrice sarà a Bari nel giorno del compleanno.

Dacia Maraini si avvicina ai 90 anni con un nuovo libro e un calendario fitto di incontri. Il 3 novembre Rizzoli pubblicherà “Agro e dolce. Una vita in parole e immagini”, mentre il 13 novembre la scrittrice sarà a Bari per presentarlo.

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Il libro tra foto e ricordi

Il volume, curato da Paolo Di Paolo e Serafino Amato per la parte iconografica, raccoglie fotografie inedite, immagini poco conosciute e citazioni. Il percorso ripercorre la vita di Maraini attraverso le sue parole e il lavoro dei curatori.

La scrittrice ha spiegato che il progetto è stato un regalo della casa editrice per il compleanno. Rivedere quelle immagini le ha restituito emozioni diverse: da una parte il piacere del ricordo, dall’altra la consapevolezza del tempo trascorso e delle esperienze ormai concluse.

Maraini non attribuisce particolare valore alle celebrazioni personali. “Non festeggio. Non ho mai amato i festeggiamenti. Penso che la cosa importante sia parlare dei propri libri”, ha detto presentando il nuovo lavoro.


Moravia e Pasolini

Nata a Fiesole il 13 novembre 1936, Maraini ha vissuto l’infanzia in Giappone, compresi due anni trascorsi in un campo di concentramento, prima dell’adolescenza in Sicilia e degli anni della maturità a Roma. Figlia dell’antropologo ed etnologo Fosco Maraini e discendente degli Alliata di Salaparuta da parte materna, ha costruito una lunga carriera tra narrativa, poesia, saggistica e teatro.

Tra i suoi riconoscimenti figurano il Premio Strega e il Campiello. È stata legata ad Alberto Moravia fino agli anni Ottanta e ha frequentato numerosi scrittori e artisti, tra cui Pier Paolo Pasolini. I viaggi compiuti con loro in Africa, Afghanistan e Yemen sono tra i ricordi che conserva con maggiore affetto.

Il periodo più doloroso resta quello della prigionia in Giappone. Tra le stagioni più intense, invece, indica il dopoguerra e la Roma degli anni Sessanta, segnata da un forte fermento culturale. “Moravia e Pasolini sono state le persone della mia vita, le hanno dato senso”, ha raccontato, ricordando anche il loro peso nella coscienza del Paese.

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L'appello ai giovani

Impegnata da decenni nelle battaglie civili e nella difesa dei diritti delle donne, Maraini guarda con interesse alle proteste degli studenti. Nel 1973 fu tra le fondatrici del teatro femminista La Maddalena, rimasto attivo a Roma per quasi vent’anni.

A proposito dei ragazzi scesi in strada, ha detto: “Mi fa piacere che stiano scendendo in strada a protestare, mi sembra una cosa buona”. Ha però invitato a distinguere le manifestazioni dalle azioni dei gruppi violenti, che a suo giudizio finiscono per favorire norme più severe contro i cortei.

Alle ragazze e ai ragazzi consiglia prudenza nell’uso dei social e la verifica delle notizie attraverso fonti diverse. La scrittrice ha inoltre ricordato che le piattaforme digitali, se utilizzate senza misura, non garantiscono da sole una corretta comprensione dei fatti.


Gli appuntamenti di novembre

La presentazione di Bari era stata organizzata da tempo e non è stata pensata come festa di compleanno. Dopo l’incontro pugliese, Maraini sarà a Barletta e Molfetta; nel corso del mese sono previsti altri appuntamenti a Roma, all’Acquario Romano e alla Libreria Nuova Europa-I Granai.

A 90 anni continua a scrivere, leggere e lavorare anche la domenica. Alla domanda su un nuovo progetto ha confermato di essere impegnata in un altro libro, senza però anticiparne il contenuto.

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