Da Miss Viareggio ai film con Newman: morta Elke Sommer
L’attrice tedesca aveva 85 anni; il marito Wolf Walther era morto il 22 luglio dopo 36 anni insieme.
Elke Sommer è morta a 85 anni nella sua casa di Bel Air, a Los Angeles. L’attrice tedesca, lanciata dal titolo di Miss Viareggio, aveva lavorato con Paul Newman, Peter Sellers e altri protagonisti del cinema internazionale.
GioiaPura
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Gli ultimi mesi accanto al marito
Il figlio Sebastian ha spiegato che la madre se n’è andata senza sofferenze apparenti. Secondo il racconto del figlio, negli ultimi istanti Elke Sommer sembrava pensare al marito Wolf Walther, con il quale aveva condiviso gran parte della vita.
Walther, malato di cancro, era morto il 22 luglio a 77 anni. Un amico di famiglia, il fotografo Erwin Schneider, ha riferito che dopo quella perdita le condizioni dell’attrice erano peggiorate rapidamente; le persone a lei vicine l’avevano vista costretta a letto e profondamente provata.
Dal concorso alla carriera internazionale
Nata con il cognome Schletz, Sommer era cresciuta a Erlangen, in Franconia. Aveva perso il padre, pastore evangelico, quando aveva quattordici anni. Durante la guerra la famiglia era stata trasferita in quella regione e, da ragazza, lei aveva pensato di diventare interprete: per studiare le lingue si era trasferita a Londra come ragazza alla pari e ne avrebbe imparate sei.
Nel 1958, durante una vacanza in Italia con la madre Renata, ottenne il titolo di Miss Viareggio. Le immagini pubblicate il giorno seguente da un giornale locale arrivarono a chi lavorava nel cinema e attirarono l’attenzione di Vittorio De Sica, che la invitò a Roma. Proprio in Italia il suo cognome, difficile da pronunciare, fu sostituito con Sommer.
Gli anni tra Europa e Hollywood
Nel 1959 il produttore Artur Brauner la scelse per La nave dei dannati, film tedesco interpretato insieme a Horst Buchholz. Pochi anni più tardi l’attrice si trasferì professionalmente a Hollywood e nel 1963 recitò con Paul Newman ed Edward G. Robinson in Intrigo a Stoccolma.
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Per quel lavoro ricevette nel 1964 il Golden Globe come migliore attrice emergente. Nello stesso anno apparve in Uno sparo nel buio, secondo film della serie dedicata alla Pantera Rosa: interpretava Maria Gambrelli, la cameriera corteggiata dall’ispettore Clouseau, impersonato da Peter Sellers.
La pittura e la causa giudiziaria
Quella rimase la sua unica partecipazione alla serie, ma Sommer ricordò quell’esperienza con gratitudine anche molti anni dopo. Con Sellers tornò a recitare nel 1979 ne Il prigioniero di Zenda; nel frattempo aveva lavorato anche con Dean Martin e Bob Hope. Negli anni Settanta si dedicò soprattutto alle produzioni europee, comprese due pellicole dell’orrore dirette da Mario Bava: I lunghi capelli di Satana e Lisa e il diavolo.
Dal 1966 dipingeva usando la firma E. Schwartz. Negli anni Ottanta presentò sulla televisione pubblica statunitense Pbs una trasmissione dedicata alla pittura, intitolata Dipingere con Elke Sommer. In quel periodo portò inoltre in tribunale Zsa Zsa Gabor e il marito Frederic von Anhalt, accusandoli di aver diffuso affermazioni offensive sulla sua situazione economica. La giuria le riconobbe 3,3 milioni di dollari, somma confermata in seguito dalla Corte d’appello.
Il matrimonio e il luogo della sepoltura
Sommer aveva conosciuto Wolf Walther nel 1989. I due si sposarono nel 1993 a Marloffstein, località bavarese vicina a Erlangen, la città dove lei era cresciuta.
L’attrice aveva espresso il desiderio di essere sepolta proprio a Marloffstein. Sarà il figlio Sebastian a organizzare il trasferimento delle spoglie di entrambi nel luogo scelto dalla coppia.
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