Corona sfida Mediaset: «Non ho paura» nella causa da 160 milioni
Dopo la prima udienza civile a Milano, l’ex agente fotografico conferma le proprie accuse e annuncia di voler proseguire anche sul fronte della denuncia per estorsione.
«Mi prendo la responsabilità di tutto ciò che ho detto, non ho paura». Fabrizio Corona ha scelto queste parole per commentare l’uscita dal Tribunale di Milano, dove si è tenuta la prima udienza della causa civile da 160 milioni di euro promossa da Mediaset e da alcuni suoi protagonisti. L’ex agente fotografico ha inoltre contestato l’entità della richiesta economica avanzata nei suoi confronti.
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Corona conferma la linea difensiva
Il procedimento si è svolto a porte chiuse e sarebbe durato circa un’ora. In aula erano presenti i rappresentanti legali delle parti, mentre non hanno partecipato personalmente né i vertici del gruppo televisivo né i conduttori e i personaggi coinvolti nell’azione giudiziaria.
Al termine dell’incontro, Corona ha ribadito ai giornalisti di non voler ritrattare le dichiarazioni già pronunciate. Ha anche sostenuto che la somma richiesta non sarebbe compatibile con i parametri normalmente applicati dal Tribunale, definendola un illecito.
L’ex paparazzo ha poi confermato di avere presentato una denuncia per estorsione, iniziativa che aveva già anticipato nei giorni precedenti. La sua posizione, dunque, resta quella di chi intende difendere integralmente il contenuto delle proprie affermazioni.
La causa nata dopo Falsissimo
L’azione legale risale allo scorso febbraio. A promuoverla sono stati Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui, insieme a Mediaset, con una richiesta complessiva di risarcimento pari a 160 milioni di euro.
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Al centro della controversia ci sarebbero soprattutto i contenuti diffusi da Corona durante la puntata del 26 gennaio di Falsissimo. La causa riguarda quindi dichiarazioni e accuse che, secondo i promotori, avrebbero arrecato un danno ai soggetti chiamati in giudizio.
Mediaset respinge le accuse
Gli avvocati di Mediaset hanno contestato la ricostruzione proposta dalla difesa di Corona. In una memoria depositata per il procedimento, i legali hanno sostenuto che l’ex agente fotografico avrebbe presentato come fatti certi accuse e insinuazioni ritenute gravemente diffamatorie e prive di basi concrete.
La controparte ha inoltre affermato che gli attacchi non si sarebbero limitati alla trasmissione Falsissimo. Secondo la posizione dei legali, Corona avrebbe continuato a rivolgere contestazioni al gruppo televisivo e a diversi personaggi collegati a Mediaset anche al di fuori del programma.
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