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Carlo III depone la corona al Cenotafio, assenti i Sussex

La famiglia reale ha commemorato i caduti a Londra; il duca di Sussex ha ricordato la ricorrenza privatamente.

La famiglia reale britannica ha partecipato alla cerimonia londinese per la Domenica della Memoria. Carlo III e William hanno deposto corone al Cenotafio, mentre Harry e Meghan non erano presenti.

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Le pressioni sulla monarchia

La Corona conserva comunque un sostegno significativo, nonostante le difficoltà che hanno coinvolto negli ultimi mesi diversi membri della famiglia reale. Carlo III, 77 anni, continua inoltre a sottoporsi alle cure per il tumore diagnosticato nel febbraio del 2024.

Sul sovrano pesano anche le ripercussioni del caso che riguarda Thomas Markle, padre di Meghan, arrestato pochi giorni fa per possesso di materiale pedopornografico. A questa vicenda si aggiunge quella che coinvolge Andrea, fratello del re, e Sarah Ferguson, citati in relazione a Jeffrey Epstein, il finanziere americano morto suicida in carcere nel 2019.


L’assenza di Harry e Meghan

Il duca e la duchessa di Sussex non hanno preso parte alle celebrazioni di quest’anno. Harry, che ha servito nell’esercito britannico e ha partecipato a due missioni in Afghanistan, ha ricordato la ricorrenza in forma privata, senza apparizioni pubbliche inserite nel programma ufficiale.

Secondo quanto riportato nel testo, Meghan sarebbe pronta a collaborare con le autorità statunitensi e internazionali nell’indagine sul padre. Anche Doria Ragland, madre della duchessa, avrebbe consegnato agli investigatori informazioni utili per individuare l’ex marito. La vicenda è stata descritta come fonte di imbarazzo per la monarchia, anche per i rapporti tra la coppia e la famiglia reale.


Il rito al Cenotafio

La commemorazione si è svolta a Whitehall, nel centro di Londra, alla presenza di Carlo III, Camilla, William, Kate, la principessa Anna, i duchi di Edimburgo e il duca di Kent. Con loro c’erano il primo ministro Andy Burnham e numerosi rappresentanti delle istituzioni britanniche.

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Alle 11, un colpo di cannone partito da Horse Guards Parade ha dato avvio ai due minuti di silenzio. Il gesto, introdotto nel 1919 su iniziativa di Giorgio V, ricorda i militari caduti nella Prima guerra mondiale e nei conflitti successivi. Il re ha poi deposto una corona di papaveri rossi al monumento, mentre Camilla, Kate e la duchessa di Edimburgo hanno seguito il rito da un balcone del ministero degli Esteri e del Commonwealth.


Diecimila veterani alla parata

Circa 10.000 veterani hanno sfilato lungo Whitehall, rappresentando oltre 300 associazioni militari e civili. Alla parata hanno partecipato anche cadetti, bambini impegnati nelle iniziative commemorative e alcuni degli ultimi reduci ancora in vita della Seconda guerra mondiale.

Nove ex primi ministri hanno deposto corone insieme all’attuale capo del governo: Sir Keir Starmer, Rishi Sunak, Liz Truss, Boris Johnson, la baronessa May of Maidenhead, Lord Cameron of Chipping Norton, Gordon Brown, Sir Tony Blair e Sir John Major. Nigel Farage, leader di Reform UK, ha ricevuto uno spazio di rilievo e l’autorizzazione a deporre una corona dopo la crescita del suo partito a otto deputati alla Camera dei Comuni.


La commemorazione della sera precedente

La sera di sabato, Carlo III, Camilla, William e Kate hanno assistito alla cerimonia annuale alla Royal Albert Hall, organizzata dalla Legione britannica. Erano presenti anche Anna, Timothy Laurence, Sophie, il primo ministro e sua moglie; tutti portavano il papavero rosso della campagna annuale dedicata alla memoria dei caduti.

Musica, testimonianze e letture hanno ricordato l’operazione in Iraq, la guerra del Golfo e le missioni di pace in Bosnia ed Erzegovina. Tra le storie raccontate c’è stata quella del tenente colonnello Caroline Whittaker, inviata in Iraq nel 2003 come responsabile infermieristica di un ospedale da campo e poi impegnata in Afghanistan e Bosnia. «La Domenica della Memoria non glorifica la guerra: rende omaggio al servizio, al sacrificio, al dovere e all’amore per gli altri», ha spiegato Whittaker durante la serata.

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