Capelli più pieni senza bisturi: il trucco che arriva da Seoul
Dalla Corea al mercato di New York, la tricopigmentazione usa pigmenti sul cuoio capelluto per attenuare il diradamento e dare l’idea di una chioma più densa.
Per risultati duraturi bisogna mettere in conto anche qualche accortezza: nelle prime 5-7 giornate il colore può sembrare più marcato, poi si attenua fino a perdere circa il 40% dell’intensità nella prima settimana. Nel tempo contano anche sebo, sudorazione, sole e la normale routine di cura dei capelli.
Quando serve davvero
Il trattamento non è pensato solo per chi ha capelli fini di natura. Viene preso in considerazione anche in presenza di alopecia, perdita di densità o dopo terapie oncologiche, oltre che per coprire cicatrici, segni di ustione, voglie o macchie cutanee scure e disomogenee.
Prima di procedere, però, serve il via libera del medico. Il cuoio capelluto deve essere integro e in buone condizioni, senza scottature e senza fasi di guarigione in corso.
Come funziona lo scalp painting
Lo scalp painting, conosciuto anche come scalp micropigmentation, nasce in Corea e si è diffuso fino a conquistare spazio nei saloni di New York. Si tratta di una tecnica cosmetica semi-permanente che deposita pigmenti sulla pelle della testa per rendere la chioma visivamente più compatta.
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L’effetto viene ottenuto con il pointillisme: tanti piccoli punti colorati imitano l’aspetto dei follicoli e danno un’impressione di maggiore pienezza. A differenza del microblading usato sulle sopracciglia, qui non si disegnano singoli capelli, ma una sfumatura delicata capace di definire meglio l’attaccatura e uniformare l’insieme.
Quanto dura e chi può farlo
La procedura è considerata paramedicale e utilizza pigmenti semipermanenti scelti per ottenere un risultato naturale. In media una seduta richiede circa un’ora e, pur non essendo un tatuaggio definitivo, il risultato può restare visibile per diversi anni prima di un eventuale ritocco.
La tecnica è adatta a donne e uomini. È indicata per chi vuole mascherare il diradamento senza ricorrere a soluzioni più invasive e, proprio per questo, viene spesso presentata come un modo per dare profondità alla cute e rendere meno evidente la rarefazione dei capelli.
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