Blazer, seta e jeans: la nuova sfida di stile sul red carpet di Roma
Alla Festa del Cinema di Roma 2026 le attrici più giovani impongono una moda personale, tra dettagli inattesi, richiami romantici e scelte lontane dal classico abito da sera.
I collant grigi velati di Benedetta Porcaroli hanno dato una svolta a un completo altrimenti rigoroso, dimostrando che basta un dettaglio inatteso per cambiare completamente un’apparizione sul tappeto rosso. Alla Festa del Cinema di Roma 2026, la moda delle nuove protagoniste passa infatti da contrasti, accessori riconoscibili e abbinamenti meno prevedibili.
Le attrici impegnate nella presentazione di film e progetti molto attesi hanno portato all’Auditorium Parco della Musica personalità diverse: dalla delicatezza romantica di Deva Cassel alla femminilità contemporanea di Romana Maggiora Vergano, fino alla svolta più luminosa di Alice Pagani.
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Benedetta Porcaroli rompe gli schemi
Per accompagnare la presentazione di 7 anniversari, Benedetta Porcaroli ha scelto una creazione su misura di Prada, preferendola al tradizionale abito elegante. L’attrice, nata nel 1998 e protagonista del film insieme a Lorenzo Zurzolo, ha indossato una giacca monopetto dalla struttura definita, impreziosita da un bordo di piume nere.
A completare l’insieme c’erano una camicia bianca, una fascia di raso scuro e una minigonna coordinata. Il vero elemento di rottura è stato però il collant grigio velato, capace di alleggerire l’insieme e renderlo più personale. Porcaroli, già abituata ai festival e ai tappeti rossi, ha così scelto una formula sofisticata ma distante dalle consuetudini.
Deva Cassel punta sul romanticismo
Deva Cassel ha invece affidato la propria immagine a un completo in seta di Ferragamo, presentato a Roma in occasione del film Le Fantôme de l’Opéra. La figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel, nata nel 2004 e legata da tempo alla maison Dior, ha optato per una blusa asimmetrica con laccetti e una gonna al ginocchio nella stessa tonalità chiara.
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Il dettaglio più riconoscibile era sulle gambe: ballerine in raso con tacco e nastri da annodare alla caviglia. Le scarpe, abbinate a una sfumatura rosa pallido, hanno completato un’immagine sospesa tra ispirazioni d’altri tempi e sensibilità contemporanea, confermando la posizione di Cassel tra i nuovi riferimenti della moda della generazione Z.
Pagani e Maggiora Vergano cambiano registro
Romana Maggiora Vergano ha consolidato il percorso costruito con C’è ancora domani, L’estranea, Il tempo che ci vuole e Portobello anche attraverso scelte di stile molto diverse. A Roma è passata dall’abito drappeggiato di Chanel a una creazione completamente bianca di Stella McCartney, dal taglio ispirato alla figura della dea greca.
L’attrice, nata nel 1997, ha mostrato così una femminilità elegante e attuale, mentre Alice Pagani ha preferito sorprendere con una direzione opposta alla sua consueta estetica gotica. Per L’ora di tutti, film diretto da Stefania Rocca, ha indossato una giacca corta con fiocco e jeans dalla linea dritta, entrambi parte della collezione Valentino 2027.
Il risultato ha messo da parte trasparenze e richiami rétro, lasciando spazio a un abbinamento più quotidiano ma studiato. Pagani, nata nel 1998 e diventata nota grazie alla serie Baby, ha così mostrato un volto più luminoso e meno legato all’immaginario notturno che spesso accompagna i suoi look.
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