Benedetta Fendi, la moda cambia ritmo: debutta Palmatic Studio
Con The Hours, il nuovo progetto di moda e gioielleria porta dal buio alla luce una femminilità libera, urbana e capace di contraddirsi
Non esiste una sola versione della donna Palmatic: può mostrarsi impeccabile oppure stanca, prepararsi a uscire o essere appena rientrata. È questa libertà, fatta di contrasti e identità mutevoli, a guidare la mini-collezione di T-shirt inserita in The Hours, il progetto con cui Benedetta Mia Formilli Fendi presenta Palmatic Studio.
Le grafiche trasformano parole, simboli e frammenti dell’immaginario del marchio in messaggi da indossare. Il cotone accoglie disegni e scritte su fronte, schiena e maniche, mentre alcuni motivi sono completati da ricami realizzati a mano.
Una libertà senza uniforme
L’idea centrale è che l’abito debba seguire chi lo porta, non costringerla dentro un ruolo. La capsule interpreta così una femminilità non sempre ordinata o perfettamente costruita: ogni stato d’animo conserva la propria autenticità e la stessa forza.
«Ho sempre pensato che il vestito dovesse partire dalla donna e non il contrario. Con Palmatic Studio volevo creare qualcosa che non imponesse un’identità, ma che lasciasse spazio a quella di chi lo indossa», ha spiegato Benedetta Mia Formilli Fendi, fondatrice e direttrice creativa. La scelta di Milano per il debutto, ha aggiunto, nasce dal desiderio di confrontarsi con la moda italiana, con una nuova comunità creativa e con il futuro del progetto.
Dal buio romano alla città
La collezione The Hours amplia un linguaggio nato nella notte e lo porta verso il mattino, il lavoro, gli appuntamenti e la vita di ogni giorno. Non abbandona la sensualità originaria, ma la traduce in una maggiore possibilità di movimento e di utilizzo.
Roma resta il riferimento costante: una città dove convivono storia e imperfezione, geometrie solenni e impulso. Le suggestioni arrivano dalla luminosità dei dipinti di Lawrence Alma-Tadema, dalle architetture classiche, dal marmo e dai drappeggi, senza trasformarsi in citazioni letterali. Il corpo rimane il punto da cui parte ogni costruzione.
Silhouette tra controllo e movimento
La proposta accosta abiti aderenti, trasparenze, body e drappeggi a jeans, camicie, completi, giacche e capi più strutturati. Un top sensuale può essere abbinato a un pantalone dalla linea netta; una camicia o una giacca conservano la stessa intensità di un abito pensato per la sera.
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Aderenze e volumi fluidi si alternano attraverso tagli, corsetteria, arricciature, aperture e piume. I dettagli preziosi non sono aggiunti come semplici ornamenti, ma seguono il corpo e partecipano alla costruzione dell’insieme. La gamma cromatica accompagna il passaggio dall’ombra alla luce con nero, bianco marmo, avorio, azzurro e tonalità polverose.
Gioielli come segni di carattere
Anche i gioielli entrano nella struttura degli abiti e non arrivano soltanto alla fine per completare l’immagine. Elementi scultorei, superfici metalliche e punti luminosi seguono le linee della figura o vengono integrati direttamente nella silhouette, come talismani destinati ad accompagnare la donna durante l’intera giornata.
La componente di gioielleria prende forma con J Palmatic, sviluppata da Benedetta Mia Formilli Fendi insieme a Sylvia Colivicchi de Angelis. Indossati separatamente oppure incorporati nei capi, questi elementi rafforzano il guardaroba e attribuiscono un valore personale anche ai gesti più ordinari.
Palmatic Studio è stato fondato a Roma nel 2022 da Benedetta Mia Formilli Fendi, esponente della quarta generazione della famiglia Fendi e cresciuta in un ambiente familiare profondamente matriarcale. Il progetto ha mosso i primi passi negli spazi privati della sede di Villa Eugénie, con una presentazione lontana dai formati tradizionali.
Il debutto ufficiale è arrivato durante la settimana della moda di Milano con The Hours, collezione Primavera Estate 2027. Il percorso è stato costruito insieme a una squadra tutta al femminile: Vittoria Cesari per la direzione grafica, Gia Fusella per il coordinamento produttivo, Anna Lemme per il disegno della collezione e Sylvia Colivicchi de Angelis per la parte dedicata ai gioielli.
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