Giorgio Bracardi, addio a 93 anni: dai personaggi cult a Cattivik
L’artista romano è scomparso dopo una lunga carriera tra radio, televisione e musica, segnata dalla collaborazione con Renzo Arbore e da personaggi rimasti nella memoria del pubblico.
Negli anni Duemila Giorgio Bracardi aveva continuato a frequentare il mondo dello spettacolo, prendendo parte a Stracult e dando voce al protagonista della serie animata Cattivik. Un’ultima fase professionale che si aggiunge a un percorso costruito tra radio, televisione, scrittura musicale e invenzione di personaggi comici.
Gli ultimi ruoli davanti al pubblico
Tra le esperienze più note della maturità c’è anche quella a Striscia la Notizia, dove nel 1995 interpretò Lucio Smentisco, un immaginario portavoce di Silvio Berlusconi. In precedenza aveva partecipato a programmi come Pronto, chi gioca? e Chiappala chiappala, confermando una presenza televisiva capace di adattarsi a linguaggi e format differenti.
Il passaggio sul piccolo schermo era arrivato dopo il successo ottenuto in radio. Nel 1985 Bracardi aveva nuovamente affiancato Renzo Arbore in Quelli della notte, trasmissione diventata uno dei simboli dell’intrattenimento televisivo di quel periodo.
La notizia comunicata dalla famiglia
Giorgio Bracardi è morto a 93 anni. A informare della scomparsa sono stati i familiari, chiudendo la lunga parabola di un artista che aveva conquistato il pubblico con una comicità originale e con una serie di figure surreali.
Negli ultimi mesi viveva in una casa di riposo a Fiano Romano. Vi era stato accolto dopo un incidente avvenuto nella primavera del 2026, che gli aveva provocato la frattura di un femore.
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La radio che lo rese celebre
Nato a Roma il 3 maggio 1933, Bracardi si era avvicinato presto alla musica e allo spettacolo. Proveniva da una famiglia di musicisti, aveva studiato pianoforte e iniziato a comporre; prima della notorietà come comico aveva lavorato anche come autore per il Festival di Sanremo.
La consacrazione arrivò con Alto gradimento, programma radiofonico realizzato insieme a Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco. La trasmissione modificò il modo di fare intrattenimento alla radio e offrì a Bracardi lo spazio per creare personaggi come Scarpantibus, l’uccellaccio del Nicaragua, il giornalista Max Vinella e il gerarca Catenacci.
Le maschere rimaste nella memoria
Un altro tormentone legato alla sua attività fu “Chettefrega? Chettefrega?”, frase pronunciata dal professor Aurelio Marcellini, personaggio portato in scena nel 1979 durante Tutti insieme compatibilmente. Il repertorio costruito in radio contribuì così a rendere riconoscibile la sua voce e il suo stile anche al di fuori delle singole trasmissioni.
La figura di Bracardi resta soprattutto associata alla collaborazione con Arbore, ma la sua carriera non si limitò a quel sodalizio. Dalla composizione musicale alle produzioni televisive, fino al doppiaggio e ai programmi comici, l’artista ha attraversato diversi momenti della cultura popolare italiana.
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