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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Balti senza parrucca, il messaggio alle donne: «Sono stata me stessa»

A Milano la modella ha ricevuto l’undicesimo Premio Lilt for Women e ha parlato delle conseguenze emotive della malattia oncologica.

«Tante donne mi dicono di aver trovato il coraggio di non mettere la parrucca dopo avermi vista», ha raccontato Bianca Balti. La modella ha spiegato che mostrarsi al pubblico durante le cure, anche sul palco del Festival di Sanremo, ha avuto un effetto inatteso: «Io sono stata solo me stessa, ma finalmente la visibilità del mio lavoro si è rivelata davvero importante».

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La scelta di mostrarsi fragile

Balti ha deciso di condividere apertamente il percorso affrontato contro la malattia, senza nascondere i segni delle terapie. La sua apparizione senza parrucca è diventata così un riferimento per altre donne, che le hanno confidato di aver trovato nella sua esperienza la forza per fare una scelta simile.

Il racconto pubblico, ha ricordato la modella, non nasceva dal desiderio di rappresentare qualcuno, ma dalla volontà di vivere quel momento con autenticità. Proprio questa esposizione ha contribuito a dare visibilità anche al tema della quotidianità dei pazienti oncologici.


Dopo le cure cambia tutto

Il ritorno alla vita di prima, secondo Balti, non è automatico quando si conclude il percorso medico. «Mi aspettavo di tornare alla Bianca di prima, invece si torna a una nuova realtà», ha detto, spiegando di avere attraversato anche una fase depressiva al termine delle cure.

La malattia, ha sottolineato, lascia conseguenze che non riguardano soltanto il corpo. Il peso psicologico può emergere con particolare intensità quando finiscono gli interventi e le terapie, motivo per cui parlarne e garantire un accompagnamento adeguato resta essenziale.

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Il sostegno oltre la terapia

Durante l’incontro milanese, la modella ha evidenziato anche l’incertezza con cui molte persone convivono dopo una diagnosi: per la prima volta ci si sente vicini alla morte e rimane il timore che il tumore possa ripresentarsi. Da qui l’importanza, a suo giudizio, di affiancare alla medicina un aiuto psicologico stabile.

Balti intende occuparsi di questo aspetto attraverso la fondazione Mind Your Cancer, sviluppata insieme a Lilt Milano. Nel suo intervento ha rimarcato il valore della solidarietà tra pazienti e professionisti sanitari, definendo l’assistenza come qualcosa che comprende anche la vicinanza umana: «La cura va oltre quella medica, è anche un abbraccio».


Un premio per la sua testimonianza

L’occasione per affrontare questi temi è stata la consegna a Milano dell’undicesimo Premio Lilt for Women. Il riconoscimento è stato attribuito a Balti per avere mostrato come sia possibile individuare una forma di bellezza anche dentro le difficoltà dell’esistenza.

La modella ha accolto il premio con gratitudine, considerandolo un riconoscimento al percorso personale e alla scelta di trasformare la propria esperienza in una testimonianza utile ad altri pazienti. La cerimonia ha così unito il tributo alla sua carriera al richiamo sull’importanza della salute psicologica durante e dopo la malattia.

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