Atene creativa, Koukaki ed Exarchia tra botteghe e mercati
Atelier, vinili, mercati e caffè mostrano una capitale greca costruita sulle relazioni di quartiere
Koukaki ed Exarchia raccontano due volti della creatività contemporanea di Atene. Tra laboratori indipendenti, mercati rionali e locali ricavati da vecchie attività, i quartieri mostrano una città vissuta oltre i monumenti.
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Koukaki tra atelier e caffè
A sud dell’Acropoli, Koukaki alterna case neoclassiche, palazzi del primo Novecento e condomini del dopoguerra. Il quartiere prende il nome da Georgios Koukakis, proprietario all’inizio del Novecento di una fabbrica di letti in ferro; negli anni Sessanta e Settanta era conosciuto come “la piccola Parigi” per le numerose taverne e la forte densità abitativa.
L’antico garage Bel Ray, all’incrocio tra Falirou e Georgaki Olympiou, conserva vetrate ampie, soffitti alti e un’insegna d’altri tempi. Di giorno accoglie persone al lavoro davanti al computer, la sera diventa un locale per cocktail. Poco distante, LoFi Concept propone dischi in vinile, mentre il quartiere si anima ai tavolini tra caffè freddo, dolci e conversazioni prolungate.
Le botteghe di Koukaki
Al numero 76 di Dimitrakopoulou si trova l’atelier di Harris Mitsiopoulos, che realizza abiti femminili dalle linee asimmetriche, con drappeggi e volumi ampi. «Koukaki mi piace perché tutto è vicino. Esco dall’atelier, incontro le stesse persone, vedo cosa succede nelle strade», ha raccontato il designer, spiegando quanto il quartiere influenzi il suo lavoro.
Al civico 97, Eirini Soile ha trasformato la passione nata nel soggiorno di casa in 24 Goat, laboratorio e negozio di stampe. Dal 2018 sperimenta la linoleografia e incide a mano matrici destinate a borse di tela, magliette, carta e piccoli oggetti. Nel 2022 ha lasciato il precedente impiego per dedicarsi interamente all’attività, scelta anche per il carattere quotidiano e raccolto della zona.
Exarchia tra mercato e musica
Più a nord, Exarchia conserva un’identità legata alla controcultura e alla partecipazione collettiva. Sui muri delle strade e intorno al Politecnico, teatro della rivolta studentesca del 1973 contro la dittatura dei Colonnelli, graffiti, murales e manifesti richiamano la storia delle proteste sociali ateniesi.
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Il punto di partenza può essere via Kallidromiou, che risale lungo le pendici occidentali del Licabetto. Il sabato mattina, sotto i tendoni arancioni, la laiki agora riunisce banchi di frutta, verdura, olive, erbe aromatiche e specialità provenienti da varie regioni della Grecia. Il mercato è anche un luogo d’incontro per gli abitanti, che si fermano a parlare dopo aver fatto la spesa.
Negozi indipendenti e memoria urbana
Via Ippokratous attraversa la parte bassa di Exarchia e ospita Hotsy Totsy, negozio di abiti vintage provenienti da Berlino e Amsterdam, con una selezione ispirata agli anni Settanta. Al numero 24, Discobole vende dischi in vinile dal 1983 e continua a essere frequentato dagli appassionati di musica analogica.
La storia del quartiere affonda però nell’Ottocento, quando vi arrivarono operai e artigiani dalle isole dell’Egeo. In seguito si stabilirono studenti, intellettuali, artisti e comunità migranti, contribuendo alla sua fisionomia attuale. A pochi passi, l’ex birrificio Fix, riprogettato dal 1957 da Takis Zenetos e Margaritis Apostolidis, ospita oggi il Museo nazionale di arte contemporanea, con installazioni, fotografie, dipinti e opere multimediali.
Una mappa delle attività locali
Il progetto By Local Athens riunisce queste attività in una mappa cartacea distribuita nei negozi aderenti. Il messaggio “Sostieni gli eroi locali” invita a conoscere la capitale attraverso chi vi lavora ogni giorno, tra competenze artigianali, iniziative culturali e nuove forme di impresa.
Koukaki ed Exarchia mostrano così due modi diversi di abitare Atene: il primo più raccolto e orientato al design, il secondo segnato dalla musica, dal mercato e dalla memoria politica. In entrambi i casi, la città nasce dall’incontro tra architetture neoclassiche, edifici modernisti e attività che mantengono vive le relazioni di vicinato.
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