Andrea Acutis, il padre lontano dai riflettori: la storia oltre Carlo
Imprenditore e dirigente assicurativo, Andrea Acutis ha accompagnato la famiglia nella perdita di Carlo e nel percorso che ha portato alla canonizzazione del figlio nel 2025.
Nel documentario “Carlo Acutis. Il giovane santo”, in programma nelle sale italiane dal 15 al 21 ottobre 2026, Andrea Acutis racconterà Carlo attraverso il punto di vista di un padre. Il film di Luca Salmaso, realizzato con il coinvolgimento della famiglia, proporrà fotografie private, filmati domestici e immagini della canonizzazione messe a disposizione da Vatican Media.
La sua presenza pubblica resta comunque molto più discreta rispetto a quella della moglie Antonia Salzano. Le testimonianze di Andrea saranno affiancate da quelle della consorte, del domestico Rajesh Mohur, degli amici d’infanzia, della maestra e di altre persone vicine al giovane.
Un padre riservato nella memoria di Carlo
Andrea viene descritto come una persona misurata, tranquilla e poco incline all’esposizione mediatica. Nelle rare occasioni in cui ha parlato, ha insistito sulla quotidianità della famiglia e ha ricordato Carlo come un ragazzo dotato, appassionato di informatica ma soprattutto legato alla preghiera e all’Eucaristia.
L’imprenditore ha anche ammesso di non essere riuscito a stare accanto al primogenito quanto avrebbe desiderato, a causa delle responsabilità professionali. Dopo la morte di Carlo, l’intera famiglia è diventata una presenza pubblica nella testimonianza della fede, partecipando agli appuntamenti legati alla beatificazione del 2020 e alla canonizzazione del 7 settembre 2025.
Dalle assicurazioni alla guida di Vittoria
Andrea Acutis è nato a Torino il 6 febbraio 1964 e appartiene a una famiglia dell’alta borghesia piemontese con una lunga storia nel comparto assicurativo. Suo padre Carlo Giuseppe Maria Acutis, nato nella stessa città il 17 ottobre 1938 e insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro, guidò Toro Assicurazioni dal 1969.
Nel 1986 Carlo Giuseppe Maria acquisì il controllo di Vittoria Assicurazioni, società fondata nel 1921, e due anni più tardi ne portò le azioni alla Borsa di Milano. La compagnia rimase quotata fino al 2018; in seguito l’imprenditore ne assunse la carica di presidente emerito. La famiglia mantiene il controllo del gruppo tramite realtà finanziarie come Yafa.
Andrea ha studiato Scienze Economiche a Ginevra e, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, ha lavorato a Londra nella finanza societaria per Lazard Brothers & Co. Ltd. Prima dell’esperienza professionale estera aveva svolto il servizio militare nei Corpi Alpini, in Valle d’Aosta, e successivamente nei Carabinieri a Roma.
Rientrato in Italia, ha iniziato a occuparsi direttamente delle attività familiari. Nel 2004 è entrato nel consiglio di amministrazione di Vittoria Assicurazioni, assumendone la presidenza nel 2016. Nel corso degli anni ha inoltre ricoperto ruoli in Immobiliare Bilancia, Acacia 2000, Yafa Holding, Yarpa e in altre società collegate.
L’incontro con Antonia e la famiglia
La relazione con Antonia Salzano è cominciata nell’estate del 1986, quando i due si incontrarono a Forte dei Marmi. Il matrimonio è arrivato il 27 gennaio 1990, nella Basilica di Sant’Apollinare a Roma: lei aveva 23 anni, lui 25.
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Antonia, nata a Roma il 23 novembre 1966, proviene da una famiglia legata all’editoria. Il padre Antonio operava in questo settore, con rapporti storici con realtà come Vita e Pensiero, mentre dal lato materno la famiglia ha origini a Centola, in Campania.
Quando nacque Carlo, il 3 maggio 1991, Andrea e Antonia vivevano a Londra. Il bambino fu battezzato nella chiesa di Nostra Signora dei Dolori a Chelsea e il nonno paterno, Carlo, svolse il ruolo di padrino. In seguito il nucleo familiare si trasferì a Milano.
Carlo morì il 12 ottobre 2006, a 15 anni, a causa di una leucemia mieloide acuta. Nel 2010 arrivarono i gemelli Michele e Francesca. Antonia ha raccontato di aver sognato il figlio, che le avrebbe annunciato una nuova maternità; per la famiglia, la nascita dei due bambini assunse così un significato particolare.
Una fede nata dall’esempio del figlio
All’inizio del matrimonio Andrea e Antonia non conducevano una vita religiosa intensa. Antonia ha spiegato di essere stata, usando una sua definizione, “analfabeta di Dio” e di aver frequentato la chiesa soltanto in occasioni come battesimo, prima comunione, cresima e nozze.
Le domande insistenti di Carlo e il suo modo di vivere la spiritualità contribuirono ad avvicinarla profondamente alla fede. Anche Andrea, insieme ai gemelli che non hanno potuto conoscere il fratello, ha preso parte alle celebrazioni e agli eventi dedicati alla sua memoria.
Oggi Antonia è una delle principali divulgatrici della vicenda del figlio. Ha seguito da vicino il percorso ecclesiastico culminato nella beatificazione del 2020 e nella canonizzazione del 7 settembre 2025, oltre a pubblicare libri come “Il segreto di mio figlio. Perché Carlo Acutis è considerato un santo”, “Non io ma Dio. L’imitazione di Cristo secondo Carlo Acutis” e “Santa Messa santo me. La vita in Cristo secondo Carlo Acutis”.
La famiglia trascorre il proprio tempo soprattutto tra Milano, dove vengono seguiti gli affari, e Assisi, luogo in cui si trova la tomba di Carlo. La storia del giovane, nato nel 1991 e morto nel 2006, lo ha reso noto come “santo millennial” e “influencer di Dio”, prima della canonizzazione avvenuta nel 2025.
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