587notizie oggi Scopri i vantaggi
Lifestyle 2 min di lettura25 min fa

American Sniper, il nemico più famoso non è mai esistito

Il film di Clint Eastwood ripercorre la vicenda di Chris Kyle, ma trasforma alcuni elementi della sua esperienza militare per esigenze narrative.

La sfida più celebre raccontata in American Sniper non avvenne davvero nei termini mostrati sullo schermo. Il duello con Mustafa, il letale tiratore scelto iracheno presentato come campione olimpico, è infatti una costruzione cinematografica: il personaggio riunisce diverse figure affrontate da Chris Kyle durante le missioni in Iraq.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Mustafa è una figura inventata

Nel film Mustafa appare come un avversario preciso e riconoscibile, capace di mettere a dura prova l’esercito statunitense grazie alla sua abilità con il fucile. La sua fama viene inoltre legata a una medaglia d’oro olimpica, elemento che contribuisce a rendere più tesa la contrapposizione con Kyle.

Nella realtà, però, non risulta l’esistenza di un cecchino iracheno con quella biografia. La sceneggiatura ha condensato in un solo antagonista più tiratori nemici realmente incontrati dal militare americano, così da rendere il conflitto personale più immediato per il pubblico.


L’età di Kyle cambia sullo schermo

La principale libertà narrativa riguarda dunque il cecchino chiamato Mustafa, ma il film modifica anche un dettaglio biografico di Chris Kyle. Il soldato entrò nell’esercito a 24 anni, mentre nella pellicola viene mostrato nell’atto di farlo a 30.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Per il resto, il racconto mantiene alcuni passaggi fondamentali della sua vicenda. Kyle dichiarò di avere ucciso oltre 255 guerriglieri iracheni nel corso delle operazioni e ricevette una Medaglia d’Argento, cinque Medaglie di Bronzo e tre riconoscimenti del Corpo dei Marines degli Stati Uniti per le azioni compiute in servizio.


Il finale resta legato ai fatti

Anche la morte di Chris Kyle viene rappresentata sulla base di un episodio reale. L’ex militare fu ucciso in un poligono di tiro da un veterano che stava tentando di aiutare, circostanza rimasta al centro della parte conclusiva della sua storia.

Reali sono inoltre le immagini del corteo funebre inserite nel film. Alla cerimonia parteciparono numerosi cittadini americani, accorsi per rendere omaggio a Kyle e considerandolo un eroe per il ruolo svolto durante la guerra in Iraq.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere