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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Amanda Sandrelli, il lutto per Gino Paoli: «Cerco un posto al dolore

A pochi mesi dalla morte del cantautore, l’attrice ha raccontato il rapporto con il padre e il modo in cui sta affrontando la sua assenza

Il dolore per la perdita di Gino Paoli è ancora una presenza quotidiana nella vita di Amanda Sandrelli. L’attrice, 61 anni, ha parlato del padre e degli ultimi mesi trascorsi insieme, spiegando quanto sia difficile accettare una mancanza che non può essere colmata.


Il tempo aveva iniziato a pesare

Secondo il ricordo della figlia, dopo il lockdown il cantautore aveva mostrato con maggiore evidenza i segni dell’età. Quel cambiamento aveva acceso in Amanda la consapevolezza che gli anni a disposizione non sarebbero stati infiniti: «Dopo il lockdown ha iniziato a invecchiare e io, inevitabilmente, ho cominciato a sentire una vocina che mi diceva che il tempo non era infinito».

Gino Paoli è morto lo scorso marzo nella sua casa di Genova, a 91 anni. Amanda, nata dalla relazione tra il musicista e Stefania Sandrelli, ha spiegato di non trovare sollievo né nel bilancio di una vita ricca né nella fede, alla quale non aderisce.


Amanda cerca spazio nel dolore

L’attrice ha scelto di non allontanarsi dalla sofferenza e di attraversarla, restando vicina alle persone che hanno condiviso l’affetto per il cantautore. «Non mi consola il fatto che abbia avuto una bella vita, non mi consola la religione perché non sono credente. Quello che cerco di fare istintivamente è stare dentro a questo dolore, a questa assenza, a questa mancanza», ha raccontato.

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Nei mesi successivi alla scomparsa, Sandrelli ha cercato sostegno nella vicinanza degli affetti. Il lutto, ha ammesso, è ancora qualcosa con cui fare i conti: «Sto cercando un posto a questo dolore».


La tenerezza nascosta dietro il carattere

Parlando del temperamento apparentemente ruvido di Paoli, Amanda ha ricordato un padre capace di esprimere l’affetto secondo codici meno espliciti. Lo ha descritto come un uomo legato alla mentalità della sua epoca, quando agli uomini veniva spesso chiesto di trattenere le emozioni.

Eppure, da bambina, lo aveva visto piangere. Ogni Natale guardavano insieme La vita è meravigliosa di Frank Capra, e la commozione del cantautore era rimasta impressa nella memoria della figlia: «Mi ha fatto uno strano effetto, perché per me era Superman».

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