A New York c’è l’attico da 25 milioni di Thierry Henry
L’ex calciatore francese vende la residenza di SoHo: quasi 950 metri quadrati, terrazze panoramiche, ascensore dal garage e cinque camere
Thierry Henry ha fissato a 25 milioni di dollari il prezzo del suo attico di New York. La vendita è affidata a Joshua Judge di Sotheby's International Realty – Downtown Manhattan Brokerage, ma non si tratta del primo tentativo di cedere l’abitazione: nel 2025 la proprietà era stata proposta a 26,75 milioni di dollari e poi ritirata dal mercato.
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Un attico già finito sul mercato
La residenza occupa l’ultimo piano del 39 di Crosby Street, nel quartiere di SoHo, e rappresenta una delle abitazioni più importanti possedute dall’ex campione francese. Henry l’aveva scelta nel 2010, in vista del trasferimento negli Stati Uniti per giocare con i New York Red Bulls.
All’epoca, l’ex calciatore e la compagna Andrea Rajacic avevano visitato diverse case nella città. La ricerca si era conclusa quando entrambi avevano visto per la prima volta l’attico di Crosby Street, riconoscendolo subito come la soluzione adatta alle loro esigenze.
Quasi mille metri quadrati nel cielo
L’immobile offre circa 521 metri quadrati di ambienti interni. A questi si sommano 427 metri quadrati di spazi all’aperto, distribuiti su più livelli, per una superficie complessiva vicina ai 950 metri quadrati.
La casa conta cinque camere da letto e cinque bagni completi, oltre a numerosi locali destinati alla vita quotidiana e alla ricezione degli ospiti. La dotazione comprende anche due posti auto di proprietà e altrettanti depositi privati, una presenza particolarmente rara a Manhattan e ancora più insolita a SoHo.
Dall’auto direttamente in casa
L’accesso all’abitazione passa anche dal garage. I due parcheggi privati sono infatti collegati a un ascensore azionabile con chiave, che consente di raggiungere direttamente l’attico senza utilizzare gli spazi comuni del palazzo.
Dall’ultimo piano si aprono visuali a 360 gradi sullo skyline di Manhattan. La proprietà dispone inoltre di soffitti alti oltre 4 metri e di quattro aree esterne private, pensate come prolungamento degli ambienti interni.
Terrazze e ambienti panoramici
Il principale spazio di rappresentanza è una grande sala caratterizzata da vetrate estese, un camino a gas e l’uscita su una terrazza. Dalle finestre si vedono il Brooklyn Bridge, One World Trade Center e i tetti degli edifici storici di SoHo.
La sala è collegata alla zona pranzo e alla cucina, dove un’isola centrale in marmo si affianca a mobili italiani realizzati su misura. Gli elettrodomestici integrati sono firmati Miele, Sub-Zero e Bosch; separato dal nucleo principale si trova anche uno studio privato con affaccio sulla città.
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Una delle terrazze più ampie si trova sul tetto e misura circa 113 metri quadrati. L’area dispone di una cucina esterna completa e offre una vista circolare sullo skyline di Manhattan.
Un giardino interno con bambù conduce invece a una sala multimediale luminosa, direttamente collegata a un’altra terrazza privata di circa 91 metri quadrati.
La zona privata di Henry
La suite padronale occupa un intero livello e comprende una terrazza riservata di circa 74 metri quadrati. Il piano è completato da due bagni con finiture ispirate alle strutture benessere, spogliatoi separati e ampi vani guardaroba.
Sul medesimo livello trovano posto una seconda camera di grandi dimensioni con bagno privato e una lavanderia. Al piano inferiore, invece, è stata ricavata una zona quasi autonoma per familiari e ospiti.
Qui la luce entra attraverso grandi finestre. Tre ulteriori camere di dimensioni king-size, due bagni, una toilette, una cucina di servizio e una seconda lavanderia permettono di utilizzare l’intero livello come una sorta di appartamento indipendente.
Le origini ottocentesche del palazzo
Dietro gli interni contemporanei resta la struttura storica del 39 di Crosby Street. L’edificio risale al 1872 e fu progettato dall’architetto Edward H. Kendall secondo i canoni dello stile Neo-Grec, con la combinazione di ghisa e mattoni tipica dell’architettura industriale di SoHo.
Il palazzo rientra nel SoHo Cast Iron Historic District. Nel 2010 è stato restaurato e convertito in un piccolo condominio, mantenendo i principali tratti dell’edificio ottocentesco e integrandoli con dotazioni moderne.
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