Angelica salata, la treccia soffice che svuota il frigorifero
Un impasto lievitato e personalizzabile diventa una scenografica treccia ripiena, ideale da servire come pane, antipasto o piatto vegetariano.
La stessa lavorazione si può trasformare anche in una preparazione dolce, ma la versione salata è particolarmente utile quando si vogliono recuperare ingredienti già presenti in frigorifero. Il ripieno, infatti, può cambiare ogni volta senza compromettere la consistenza morbida dell’impasto.
Olive, formaggio, salumi oppure uova sode sono alcune possibilità, da scegliere in base ai propri gusti. Il risultato è una treccia profumata e sostanziosa, adatta anche a chi segue un’alimentazione vegetariana se si eliminano gli insaccati.
Un impasto pensato per restare soffice
La ricetta prende spunto dalla torta angelica delle sorelle Simili, celebri panificatrici bolognesi, ma la proposta viene reinterpretata in chiave salata. Per ottenere una struttura leggera è necessario cominciare dal lievitino: lavorate 135 g di farina con 80 g di acqua, 10 g di lievito fresco e un cucchiaino di zucchero.
Dopo aver formato un piccolo panetto, sistematelo nel forno spento con la luce accesa e attendete circa un’ora e mezza. In questo ambiente tiepido il composto inizierà a svilupparsi, preparando la base per la successiva lavorazione.
Il ripieno cambia ogni volta
Nella ciotola della planetaria versate la farina restante e il formaggio grattugiato. Incorporate gradualmente le uova già sbattute insieme al latte, poi aggiungete il burro morbido diviso in pezzetti. Il lievitino va unito soltanto alla fine, insieme al sale.
Quando l’impasto sarà omogeneo, lasciatelo riposare ancora per 3 ore nel forno spento con la luce accesa. Terminata questa seconda lievitazione, trasferitelo sul piano di lavoro e tiratelo fino a raggiungere uno spessore di circa 3 mm.
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La forma intrecciata fa la differenza
Distribuite sulla superficie le olive tagliate a rondelle e il formaggio ridotto a cubetti. Per personalizzare ulteriormente la farcitura potete aggiungere salumi a dadini oppure pezzetti di uova sode, usando anche eventuali avanzi compatibili con la ricetta.
Arrotolate l’impasto in modo compatto, così da ottenere un cilindro. Con una lama ben affilata dividetelo longitudinalmente, poi intrecciate le due parti mantenendo il lato tagliato rivolto verso l’alto. Unite infine le estremità, fino a creare una ciambella dalla forma simile a un salame intrecciato.
Cottura e servizio senza fretta
Cuocete l’angelica salata in forno già caldo a 180 °C per 40 minuti. La superficie dovrà risultare cotta e dorata, mentre l’interno conserverà la caratteristica morbidezza data dalle due fasi di lievitazione.
Prima di portarla in tavola lasciatela raffreddare completamente. Solo da fredda sarà più semplice tagliarla senza perdere la forma e apprezzarne il ripieno distribuito lungo tutta la treccia.
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