Z_One Fund, raccolti 35 milioni: la sfida alle prime fasi delle startup
Il fondo di Eureka! Venture SGR punta a raggiungere quota 60 milioni e finanziare fino a 100 società con investimenti iniziali fino a 250 mila euro.
Il capitale disponibile per le startup italiane nelle fasi più delicate della crescita resta una delle principali lacune del mercato. È su questo spazio che Z_One Fund, veicolo di venture capital amministrato da Eureka! Venture SGR, concentra la propria attività: il fondo ha già raccolto più di 35 milioni di euro e ora entra nella fase operativa degli investimenti.
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Una raccolta verso quota 60 milioni
L’obiettivo finale fissato per la raccolta è di 60 milioni di euro. Il piano prevede la creazione di un portafoglio articolato, con un massimo di 100 operazioni e contributi iniziali che potranno arrivare fino a 250 mila euro per ciascuna startup.
Tra i soggetti che hanno partecipato all’operazione figurano CDP Venture Capital SGR, Zest e Lazio Innova. Quest’ultima è coinvolta attraverso un fondo parallelo destinato a sostenere iniziative e imprese legate al territorio laziale; nel gruppo degli investitori rientrano anche Fondazione Compagnia di San Paolo e diversi operatori privati.
Il capitale serve fin dall’inizio
La strategia di Z_One Fund nasce dalla volontà di intervenire quando le aziende innovative sono ancora nelle prime fasi di sviluppo, un momento in cui in Italia l’offerta di risorse istituzionali viene considerata insufficiente. Il fondo intende quindi affiancare al finanziamento anche un supporto alla crescita del progetto imprenditoriale.
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A guidare l’iniziativa sono Luigi Capello, Giulio Montoli e Giulia Fazzini, indicati come figure chiave del fondo. Il loro percorso comprende attività di investimento early-stage, programmi di accelerazione e iniziative per consolidare l’ecosistema dell’innovazione.
Commentando l’avvio del fondo, Luigi Capello, partner di Z_One Fund, ha sottolineato la necessità di rafforzare il collegamento tra finanza e sviluppo delle nuove imprese: «Il venture capital italiano ha bisogno di una filiera finanziaria per far crescere le startup ad alto potenziale. Questo richiede capitale istituzionale disposto a investire fin dall'inizio e la capacità di affiancare i founder nello sviluppo del business».
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