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Economia 3 min di lettura7 ore fa

Welfare aziendale, il 90% resta lontano da un sistema completo

Gli accordi puntano soprattutto sulla conciliazione tra vita privata e lavoro, ma l’assistenza ai familiari e l’integrazione delle misure rimangono ancora marginali.

Il welfare aziendale entra in quasi sei accordi su dieci, ma solo una parte molto ridotta delle intese costruisce un insieme coordinato di servizi. È questo il principale elemento che emerge dall’anticipazione del nono rapporto Adapt-Intesa Sanpaolo, realizzato su 428 accordi firmati nel 2025 e destinato a essere presentato il 27 ottobre a Milano.

La fotografia arriva in una fase in cui il sostegno al reddito è diventato ancora più importante: secondo gli ultimi dati Istat, nel secondo trimestre il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. In questo contesto, il welfare può offrire protezione e servizi, ma la sua applicazione resta spesso limitata a interventi isolati.

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Solo un accordo su dieci integra tutto

Su 428 contratti analizzati, 253 contengono almeno una misura riconducibile al welfare, pari al 59,1%. Le intese esaminate in modo puntuale attraverso il nuovo indicatore elaborato da Adapt per Intesa Sanpaolo sono invece 219, con 718 prestazioni complessive censite.

La distanza tra presenza del welfare e reale integrazione dei servizi è ampia. Il 51,1% degli accordi valutabili rientra nella fascia del welfare non strutturato, mentre il 13,2% propone interventi minimali; il 15,1% raggiunge un livello sviluppato o articolato e appena il 10% arriva alla categoria più completa, quella del welfare integrato.

Anche la distribuzione delle prestazioni conferma questa frammentazione. Nel 63,5% dei casi le misure riguardano una sola delle tre aree considerate, cioè welfare occupazionale, welfare aziendale e welfare della persona. Soltanto il 17,4% degli accordi le copre tutte. Il campione non rappresenta statisticamente l’intero universo della contrattazione aziendale, ma è stato costruito includendo settori e imprese di dimensioni differenti.


La conciliazione guida le scelte

La flessibilità e gli altri strumenti per rendere compatibili impegni professionali e vita privata sono la soluzione più ricorrente: compaiono nel 41,1% degli accordi. Seguono la previdenza complementare, al 36,5%, la mensa e i buoni pasto, al 29,2%, i permessi, al 28,8%, e il credito welfare, al 28,3%.

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Completano il quadro la sanità integrativa, presente nel 26,9% delle intese, e congedi e aspettative, che raggiungono il 26,5%. Secondo Francesco Seghezzi, presidente di Adapt, «il welfare aziendale è ormai una componente consolidata delle nostre relazioni industriali, ma i risultati di questo Rapporto ci mostrano che la sua diffusione non coincide con la capacità di rispondere ai bisogni dei lavoratori».


La sfida arriva dalle famiglie

Le misure destinate alla cura dei familiari sono invece molto meno frequenti. L’assistenza a genitori anziani e altri parenti compare in poco più del 5% degli accordi, con una quota indicata al 5,9%. Il dato assume un peso particolare alla luce dell’invecchiamento della popolazione e dei cambiamenti nella composizione delle famiglie.

Il rapporto invita quindi a non considerare il welfare soltanto come un pacchetto di vantaggi o come uno strumento di risparmio fiscale. A dieci anni dalla legge di stabilità del 2016, che ha rafforzato gli incentivi fiscali e contributivi, la diffusione è cresciuta soprattutto nelle realtà più grandi e nei comparti organizzati, mentre le piccole imprese e i settori con rapporti di lavoro discontinui restano più deboli.

Il rischio, rilevato nello studio, è che il welfare finisca per accentuare le differenze già esistenti tra dipendenti di imprese, settori e territori diversi. Per Tiziana Lamberti, di Intesa Sanpaolo, l’obiettivo deve essere promuovere «il welfare integrativo quale leva di benessere e inclusione sociale»: attraverso Welfare Hub, la banca ha affiancato circa 6.000 aziende clienti nella progettazione di servizi per i lavoratori, dall’assistenza sanitaria alle iniziative dedicate al benessere e al tempo libero.

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