Wall Street e Europa respirano: Milano +0,4% dopo i dati Usa
Il rallentamento delle assunzioni negli Stati Uniti alimenta l’ipotesi di una Fed più prudente sui tassi, mentre scendono rendimenti e spread europei.
Le Borse del Vecchio Continente chiudono in rialzo insieme ai listini statunitensi, sostenute da un dato sul mercato del lavoro americano più debole delle attese. Milano termina a +0,4%, mentre Francoforte guadagna l’1,15% e Parigi lo 0,75%; progressi più contenuti per Madrid (+0,35%) e Londra (+0,3%).
Il lavoro Usa riapre il dossier Fed
Il numero inferiore alle previsioni dei nuovi occupati negli Stati Uniti viene letto dai mercati come un possibile incentivo per la Federal Reserve a mantenere un orientamento più accomodante sulla politica monetaria. La frenata dell’occupazione, pur rappresentando un segnale meno brillante per l’economia, riduce infatti la pressione per un eventuale rialzo dei tassi.
Sul mercato valutario il dollaro perde terreno: il cambio si porta vicino a 1,13 contro l’euro e supera quota 1,32 nei confronti della sterlina. L’oro avanza invece dello 0,16%, raggiungendo 4.182,64 dollari l’oncia.
Rendimenti in calo, gas ancora in salita
La giornata porta sollievo anche sul fronte dei titoli di Stato. Il differenziale tra Btp e Bund scende a 114,8 punti, mentre il rendimento del decennale italiano arretra di 9 punti base e si colloca al 4,6%.
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Movimenti analoghi interessano gli altri principali mercati: il rendimento tedesco diminuisce di 5,8 punti, al 3,45%, e quello francese cala di 6,8 punti, al 4,84%. Lo spread tra i titoli francesi e tedeschi si attesta così a 140,5 punti. In controtendenza il gas, che sale dell’1,5% a 75,04 euro per megawattora; il Brent scende invece dell’1,4% a 100,9 dollari al barile.
Chip protagonisti, banche sotto pressione
A guidare gli acquisti sono i semiconduttori. Infineon balza dell’8,2%, Stm del 6,25% e Technoprobe del 5,93%, confermando la forza del comparto nella seduta europea.
Andamento misto tra le società petrolifere: Repsol cede il 2,6% e TotalEnergies lo 0,3%, mentre Bp sale dello 0,2%, Shell dello 0,65% ed Eni dello 0,85%. Più deboli i bancari, con Bper a -1,58%, UniCredit a -1,33%, Intesa a -1%, Credit Agricole a -0,95% e Commerzbank a -0,7%.
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