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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Vittime del lavoro, dalla Camera arriva il primo sì: ora tocca al Senato

Approvata all’unanimità la proposta sul gratuito patrocinio per chi ha perso un familiare sul lavoro: per la Fillea-Cgil serve adesso un iter rapido a Palazzo Madama.

Il riconoscimento dell’assistenza legale gratuita per le vittime del lavoro e per i loro familiari ha superato il primo ostacolo parlamentare. La Camera ha approvato il provvedimento con 220 voti favorevoli e senza opposizioni: il prossimo passaggio sarà l’esame del Senato.

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Il testo atteso al Senato

La misura è stata votata in prima lettura a Montecitorio e punta a garantire il gratuito patrocinio ai familiari delle persone decedute nell’esercizio del lavoro, comprese quelle considerate “vittime del dovere”. Il via libera non conclude però l’iter: perché diventi legge, la proposta dovrà essere esaminata e approvata anche da Palazzo Madama.

Antonio Di Franco, segretario generale della Fillea-Cgil, ha definito l’approvazione “un passo importante” e ha sollecitato un’accelerazione del confronto parlamentare. Secondo il sindacalista, il voto rappresenta anche un segnale concreto di attenzione da parte dello Stato verso le famiglie colpite da una morte sul lavoro.


La richiesta di una tutela uniforme

Di Franco ha attribuito il risultato al sostegno arrivato dalle diverse forze politiche e ha ricordato il ruolo di Chiara Gribaudo, prima firmataria della proposta e presidente della commissione d’inchiesta sulle vittime del lavoro. La Fillea-Cgil, che ha sostenuto con forza l’iniziativa, chiede ora che il Senato proceda senza rallentamenti.

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Per il sindacato, il tema non riguarda soltanto l’estensione dei benefici ai familiari. La discussione dovrebbe affrontare anche il riconoscimento di tutte le persone morte lavorando come vittime del dovere, così da evitare trattamenti differenti in situazioni legate allo stesso dovere costituzionale.


Sicurezza, prevenzione e controlli

Restano inoltre irrisolte altre questioni, a partire dalla carenza dei controlli e dalla necessità di rafforzare la prevenzione. L’approvazione della Camera viene quindi considerata un passaggio significativo, ma non sufficiente a esaurire il confronto sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per le famiglie che hanno portato avanti questa battaglia, il voto assume un valore particolare. Di Franco ha sottolineato che il provvedimento rappresenta anche la memoria di chi non c’è più e che il suo nome richiama la lotta condotta da tutti i familiari delle vittime.

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