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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Vino valdostano, vendemmia 2026 salva quantità e qualità

Cinquecento ettari coltivati, fino a 2 milioni di bottiglie e vendite concentrate tra Valle d’Aosta, Italia ed estero.

La vendemmia 2026 in Valle d’Aosta ha mantenuto livelli produttivi e qualitativi solidi, nonostante caldo record e siccità. La raccolta, iniziata in anticipo, ha limitato gli effetti delle condizioni climatiche estreme.

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Produzione vicina ai livelli 2025

Andre Gerbore, presidente di Cave des Onze Communes, ha riferito che la cooperativa ha raggiunto circa 5mila quintali, in linea con il 2025. La flessione ha riguardato soprattutto le uve a maturazione tardiva, mentre il risultato complessivo è rimasto vicino alle attese iniziali.

La struttura riunisce 140 soci distribuiti in undici comuni e produce circa 500mila bottiglie. Secondo Gerbore, l’annata ha confermato la necessità di sostenere le vigne con interventi irrigui nei periodi più asciutti: per il futuro, ha indicato come necessari bacini idrici più ampi, non limitati a quelli consortili.


Uve raccolte in anticipo

Alessandro Jans, presidente di Caves de Donnas, ha giudicato la stagione superiore alle previsioni sia per quantità sia per qualità. Nella cooperativa della bassa valle, circa 50 soci lavorano 18 ettari e conferiscono ogni anno intorno a 900 quintali di Nebbiolo e Pinot gris, destinati alla produzione di circa 80mila bottiglie.

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Il Nebbiolo, ha spiegato Jans, è arrivato alla raccolta con un anticipo di due settimane. Hervé Grosjean ha invece osservato che, dopo Ferragosto, il caldo intenso ha lasciato spazio a temperature più basse e a una marcata escursione termica, fattori che a suo giudizio offrono alle uve ottime potenzialità qualitative.


I numeri del vino valdostano

La viticoltura regionale si estende su circa 500 ettari e porta ogni anno sul mercato tra 1,8 e 2 milioni di bottiglie. La metà viene venduta in Valle d’Aosta, una quota significativa raggiunge il resto d’Italia e la parte esportata varia dal 10% al 40% in base all’azienda.

Il lavoro nei vigneti resta particolarmente impegnativo: sulle pendenze e alle quote più elevate molte operazioni vengono svolte manualmente. Per un ettaro possono servire 700-800 ore, contro una media nazionale di circa 150.

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