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Economia 3 min di lettura8 ore fa

Vino, la vendemmia 2026 anticipa e salva la qualità

Caldo e siccità hanno ridotto i tempi di raccolta, ma molte cantine segnalano uve sane e buoni risultati

La vendemmia 2026 è alle battute finali dopo una stagione segnata da temperature elevate e precipitazioni scarse. In gran parte dei territori le raccolte sono iniziate in anticipo, ma le cantine riferiscono di uve sane e di una qualità generalmente positiva.

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Raccolte anticipate al Nord

In Trentino le operazioni sono partite il 10 agosto dalle basi spumante. Martina Togn di Gaierhof ha riferito di una qualità molto elevata e di un buono stato sanitario delle uve, favorito dall’assenza di piogge estive. Il risultato ha compensato almeno in parte il calo produttivo previsto per la presenza di alcuni focolai di flavescenza dorata. Müller Thurgau, Schiava e Nosiola hanno mostrato caratteristiche particolarmente favorevoli.

Anche in Friuli-Venezia Giulia il bilancio di Rauscedo, illustrato da Flavio Geretto, è positivo. La programmazione dei conferimenti e la raccolta su richiesta hanno permesso di selezionare meglio le diverse partite, mentre verifiche analitiche e controlli hanno confermato il rispetto dei protocolli su qualità, tracciabilità e sostenibilità.

Per Pighin, invece, la siccità è stata tra le più intense degli ultimi anni e ha portato a chiudere la vendemmia entro agosto. Gli impianti di irrigazione, estesi a tutte le superfici aziendali, hanno consentito di mantenere un’adeguata idratazione dei vigneti. La produzione è rimasta in linea con quella dell’anno precedente e i mosti già fermentati fanno prevedere risultati positivi sia per i bianchi sia per i rossi.


Il quadro dal Veneto alla Lombardia

In Veneto, Andrea Affili di Conte Collalto ha spiegato che la gestione dell’acqua e la scelta del momento della raccolta hanno richiesto particolare attenzione. L’irrigazione di soccorso e il controllo della maturazione hanno permesso di conservare acidità e freschezza; le uve sono arrivate in cantina in condizioni molto buone, con un equilibrio soddisfacente tra aromi, struttura e acidità. Le lavorazioni procedono separando vigneti e varietà.

Tenuta Santa Maria ha indicato un andamento migliore delle attese nonostante il caldo superiore alla media. Giovanni e Guglielmo Bertani hanno parlato di uve sane, con un rapporto equilibrato tra zuccheri e acidità e senza segnali di sovramaturazione. Nel Brolo cinquecentesco, la gestione distinta delle parcelle ha accompagnato la maturazione delle diverse varietà.

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Diesel Farm ha registrato un aumento delle quantità rispetto agli anni precedenti, oltre a livelli qualitativi giudicati molto elevati. La siccità non ha impedito una maturazione regolare e una buona concentrazione aromatica. Tommasi ha invece confermato le previsioni estive, con grappoli sani e adatti all’appassimento destinato all’Amarone.

In Valtènesi la raccolta è cominciata il 5 agosto con Pinot Nero e Chardonnay, circa una settimana prima del consueto. I 18 ettari dedicati alle due varietà sono stati lavorati manualmente da 42 vendemmiatori. Le uve rosse sono state raccolte dal 19 agosto, con un anticipo di circa due settimane, durante le ore più fresche della giornata. Mattia Vezzola di Costaripa ha ricordato che la selezione a mano e il rapido trasferimento in cantina hanno consentito di proteggere l’integrità dei grappoli.

Nell’Oltrepò Pavese La Genisia ha iniziato il 4 agosto. Le uve per la spumantizzazione sono state portate in cantina nell’arco di dieci giorni, ottenendo basi con buoni livelli di acidità e grado alcolico. Il risultato è stato positivo anche sul piano quantitativo; le uve rosse, però, hanno risentito maggiormente delle alte temperature, con una lieve riduzione del peso dei grappoli.


Grandine e gestione dei vigneti

In Franciacorta, Terre d'Aenòr ha segnalato un anticipo del ciclo vegetativo causato dal caldo. Alcuni episodi di grandine hanno inciso sui volumi in determinati appezzamenti, aumentando il peso del lavoro svolto tra i filari.

L’azienda biologica ha indicato nella gestione della chioma e nel controllo costante delle parcelle gli strumenti utilizzati per accompagnare la maturazione delle uve. Il testo delle valutazioni diffuse dall’azienda si interrompe nella parte relativa agli esiti finali della raccolta.

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