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Economia 2 min di lettura6 giorni fa

Verdone avverte il cinema: l’AI può cambiare tutto

Alla presentazione del Premio Mario Verdone, il regista ha messo in guardia dal peso crescente dell’intelligenza artificiale e ha rilanciato il valore di idee e sceneggiature originali.

C’è un punto, per Carlo Verdone, che pesa più di tutti gli altri: se l’intelligenza artificiale dovesse irrompere davvero nel cinema, il rischio sarebbe quello di vedere svanire il cinema d’autore. Il regista lo ha detto senza giri di parole, collegando il tema non solo al futuro dell’arte, ma anche al lavoro di chi quell’industria la porta avanti ogni giorno.


Il timore per chi lavora nei film

Verdone ha spiegato che l’AI potrebbe colpire in modo diretto sceneggiatori, doppiatori e molte altre professionalità. Per lui si tratta di una tecnologia che non va sottovalutata, perché la sua forza potrebbe tradursi in un forte ridimensionamento di diverse figure del settore.

Il regista ha usato anche un’immagine molto netta per descriverne l’impatto: ha definito l’intelligenza artificiale uno strumento potentissimo, paragonandolo a una “bomba atomica”. Nella sua lettura, se questa presenza entrasse con troppa forza nell’arte, il risultato sarebbe la fine dell’arte stessa.


Un settore già in affanno

Accanto al nodo tecnologico, Verdone ha richiamato la crisi che il cinema sta vivendo nelle sale. Ha parlato di incassi deludenti e di una situazione che, a suo giudizio, non lascia spazio a facili ottimismi.

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Secondo lui oggi girare un film comporta incertezze per tutti, dai debutti ai nomi più esperti. Ha osservato che le sicurezze degli anni Ottanta e Novanta non esistono più e che nemmeno un cast forte garantisce risultati prevedibili.


La cura, per Verdone, resta la scrittura

La risposta indicata dal regista passa dalla qualità delle sceneggiature e dalla capacità di costruire storie nuove. Verdone ha insistito sulla necessità di cercare soggetti originali, capaci di sorprendere e di leggere la realtà con uno sguardo insolito.

Le sue parole sono arrivate durante la presentazione del Premio Mario Verdone, dedicato agli autori italiani all’opera prima e giunto alla diciassettesima edizione nell’ambito del Festival del Cinema Europeo, in programma a Lecce dal 7 al 14 novembre. A scegliere il vincitore saranno ancora una volta Carlo, Luca e Silvia Verdone.

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