Valle d’Aosta, Hti investe 3 milioni: la nuova sfida tecnologica
Il gruppo attivo nelle tecnologie per la montagna ha inaugurato alle porte di Aosta un polo dedicato ad assistenza, innovazione e nuovi impieghi qualificati.
Con una presenza internazionale in 88 mercati e ricavi pari a 1,622 miliardi di euro nell’esercizio fiscale 2025, il Gruppo Hti rafforza il proprio radicamento nell’arco alpino. La multinazionale opera negli impianti a fune, nei battipista, nei veicoli cingolati, nella gestione della vegetazione, nell’innevamento programmato e nella produzione di energia eolica e idroelettrica, oltre a sviluppare piattaforme digitali per i comprensori sciistici.
La sua crescita in Valle d’Aosta viene considerata dalla Regione un’opportunità per ampliare la filiera legata alla montagna. Renzo Testolin, Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, e Luigi Bertschy, Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, hanno evidenziato il possibile impatto dell’insediamento su competitività, ricerca, formazione e occupazione qualificata.
La Regione punta sulla filiera alpina
Secondo Testolin e Bertschy, la scelta di Hti si collega agli obiettivi del Piano di sviluppo industriale regionale, che individua nelle tecnologie per la montagna e negli impianti funiviari un settore strategico. La nuova sede potrebbe favorire collaborazioni con le imprese già attive sul territorio e sostenere progetti dedicati a prodotti e servizi per il settore montano.
Gli amministratori valdostani auspicano inoltre che l’arrivo del gruppo contribuisca ad attirare giovani professionisti, offrendo percorsi di formazione e occasioni di lavoro specializzato. L’insediamento, nelle loro valutazioni, potrebbe anche rendere la regione più interessante per altre aziende intenzionate a investire nella stessa filiera.
Un polo operativo vicino agli impianti
Il nuovo centro è stato realizzato alle porte di Aosta con un esborso superiore a 3 milioni di euro. La struttura occupa circa 800 metri quadrati all’interno di un’area di proprietà estesa per 3.500 metri quadrati e nasce per avvicinare il supporto tecnico ai territori in cui sono già installate le soluzioni del gruppo.
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Negli spazi del polo trovano posto un’officina, un magazzino e gli uffici. L’organico comprende già nuove figure professionali e, nei prossimi mesi, dovrebbe aumentare con ulteriori assunzioni legate alle attività operative e di assistenza.
Più assistenza e competenze locali
Anton Seeber, presidente di Hti, ha spiegato che il centro consentirà di mettere a disposizione della Valle d’Aosta le competenze del gruppo con interventi più rapidi e coordinati. «Il nuovo polo di Aosta ci permetterà di offrire un’assistenza di eccellenza, tempestiva e integrata», ha dichiarato, collegando l’attività del centro agli impianti, all’innevamento e alla produzione di energia pulita.
L’obiettivo è consolidare una presenza già esistente sul territorio e trasformarla in un riferimento per comunità e operatori locali. Hti ha destinato 42,5 milioni di euro alla ricerca e sviluppo nel 2025 e conta quasi 5mila collaboratori: il presidio valdostano si inserisce quindi in una realtà industriale ampia, attiva anche nelle tecnologie digitali per la gestione dei comprensori sciistici.
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