Vaca Muerta, le Pmi italiane cercano commesse nell’Oil&Gas
La missione di Promos Italia ha raccolto contatti per impianti, raccordi e cablaggi destinati allo sviluppo del maxi-giacimento argentino.
Le opportunità legate a Vaca Muerta attirano le piccole e medie imprese italiane. Il giacimento argentino richiederà infrastrutture, impianti e componenti per estrarre le ingenti riserve di petrolio e gas non convenzionali presenti nell’area.
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I contatti raccolti in Argentina
Roberto Bonanzinga, imprenditore lombardo alla guida di Ramco, azienda specializzata in cablaggi, ha partecipato alla missione selezionata da Promos Italia. Al rientro, ha riferito che «se solo un quarto delle trattative avviate si dovesse concretizzare, i numeri sarebbero già davvero importanti».
La trasferta si è svolta dal 19 al 21 ottobre con incontri tra imprese, aziende e operatori attivi nei territori di Vaca Muerta e Río Negro. L’iniziativa è stata promossa da Promos Italia, l’agenzia nazionale del sistema camerale italiano, con l’obiettivo di mettere in contatto le imprese italiane con la filiera locale.
La domanda per il settore industriale
Vaca Muerta è una formazione geologica che custodisce riserve tra le più consistenti al mondo di idrocarburi non convenzionali. Il suo sviluppo richiede reti, strutture produttive e forniture tecniche, ambiti nei quali le aziende italiane vantano competenze consolidate.
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Tra i comparti con maggiori possibilità figura quello dei componenti per il petrolio e il gas. L’Italia ha già registrato una crescita dell’export in questo segmento, in particolare per le valvole, elemento che rafforza l’interesse delle imprese verso il mercato argentino.
Le strategie delle aziende italiane
Industria Meccanica Bassi, che conta 1.200 dipendenti e ricavi per 400 milioni di euro, punta a sviluppare rapporti commerciali nella fornitura di raccordi per il settore petrolifero e del gas. Luca Modenesi, responsabile dell’area argentina, ha definito l’area ricca di possibilità e ha spiegato che il prossimo passaggio sarà ottenere le qualifiche richieste dagli appaltatori argentini.
Per Forain, invece, la priorità è individuare un socio locale. L’azienda intende progettare in Italia gli impianti per il trattamento del gas e realizzarli poi in Argentina. Il responsabile commerciale Fabrizio Vitali ha riferito che i contatti avviati sono numerosi e che il mercato locale procede con ritmi rapidi.
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