Turismo, l’effetto Meloni nei numeri: 535,5 milioni di presenze
Il ministero rivendica oltre 4 miliardi di investimenti e un primato europeo dell’Italia tra arrivi, spesa straniera e competitività regionale.
Il peso internazionale dell’Italia come destinazione turistica è cresciuto anche attraverso una serie di appuntamenti istituzionali senza precedenti: il Paese ha ospitato il primo G7 del Turismo, tre Forum internazionali, il primo Forum Italia-Balcani e il primo Global Summit del World Travel & Tourism Council. È uno dei risultati rivendicati dal ministero del Turismo nel bilancio dei quattro anni di governo Meloni.
Anche la trasformazione digitale ha accompagnato questa espansione. Italia.it viene indicato come il portale turistico nazionale più importante d’Europa, mentre il Tourism Digital Hub ha riunito oltre 38 mila operatori, più di 50 mila materiali informativi e 30 mila proposte di viaggio.
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La promozione passa dalla trasparenza
Un altro tassello riguarda la regolarità dell’offerta. La banca nazionale dedicata alle strutture ricettive e il Codice identificativo nazionale hanno permesso di aumentare la tracciabilità del settore: risultano censite 735 mila strutture e sono stati emessi 667 mila Cin.
Il ministero sostiene inoltre che l’Italia abbia raggiunto il primo posto europeo nella spesa tax free dei visitatori provenienti da Paesi extra-Ue. Nella nota si sottolineano anche il contrasto alle recensioni contraffatte, la protezione di attività e clienti e la percezione dell’Italia come meta sicura per il turismo internazionale.
Arrivi e presenze oltre i record
Il dato più rilevante riguarda i flussi. Nel 2025 gli arrivi hanno toccato quota 160,7 milioni, mentre le presenze si sono attestate a 535,5 milioni, il valore più alto mai registrato. Nei primi nove mesi del 2026, invece, le presenze hanno già raggiunto 523,7 milioni.
Nel confronto con il 2019 emergono 29,4 milioni di arrivi e 98,7 milioni di pernottamenti aggiuntivi. La spesa dei viaggiatori stranieri è salita a 57 miliardi di euro, con un saldo positivo pari a 22,7 miliardi; considerando ricadute dirette e indirette, il turismo rappresenta il 13% del Pil e dà lavoro a più di 3,3 milioni di persone.
Investimenti con ricadute sui territori
Per sostenere imprese e destinazioni, il ministero ha mobilitato più di 4 miliardi di euro. Le risorse sono state destinate al miglioramento dell’offerta e al passaggio delle aziende verso modelli digitali e sostenibili, con interventi rivolti anche a montagna, borghi, siti Unesco, cammini e tutela ambientale.
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In questo capitolo rientrano oltre 700 milioni di euro. Per il turismo all’aria aperta sono stati approvati 152 interventi distribuiti in 169 Comuni, con 4.375 stalli per camper realizzati o riqualificati. Il Fondo per i piccoli Comuni ha prodotto, secondo i dati ministeriali, 3,07 euro di ricaduta economica per ciascun euro pubblico impiegato.
Per le aree di sosta, lo stanziamento di 25,76 milioni ha attivato un impatto complessivo di 373,8 milioni di euro, pari a circa 14,5 euro generati per ogni euro investito. La misura ha coinvolto 152 progetti e 170 Comuni, consentendo di creare più di 4.450 nuove piazzole.
Più tutele per chi lavora
Il dossier dedica spazio anche all’occupazione. Tra le misure citate figurano una maggiorazione del 15% per il lavoro notturno e festivo, l’imposta ridotta al 5% sulle mance e un programma specifico per realizzare alloggi destinati agli addetti del comparto, sostenuto da 120 milioni di euro.
Dopo quindici anni è stata inoltre portata a termine la riforma delle guide turistiche. L’obiettivo dichiarato è rendere il settore più attrattivo per i lavoratori e rafforzare la qualità dei servizi offerti ai visitatori.
La strategia del governo
Il quadro viene ricondotto al Piano strategico del turismo 2023-2027, che ha impostato le politiche pubbliche su qualità, distribuzione dei flussi durante tutto l’anno e ampliamento delle proposte. Il ministero considera il comparto un elemento centrale per crescita, occupazione e sviluppo locale.
«Il turismo italiano macina record grazie al governo Meloni che lo ha posto al centro della sua azione politica, attribuendogli il ruolo di grande ecosistema strategico», ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Secondo Mazzi, ogni euro investito nel comparto restituisce 2,4 euro all’economia italiana: una dinamica che, nella sua lettura, conferma il valore del turismo come leva di crescita nazionale.
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