Truffe online, meno casi ma il conto sale: 269 milioni nel 2025
L’analisi della Fabi mostra un paradosso: gli episodi restano quasi fermi, ma il denaro sottratto cresce e in quattro anni supera gli 828 milioni.
Non è il numero delle frodi a preoccupare di più, ma il valore dei soldi finiti nelle mani dei truffatori. Nel 2025, secondo la Fabi sulla base dei dati della Polizia Postale, il totale sottratto con truffe online e frodi informatiche è arrivato a 269 milioni di euro.
La cifra segna un aumento di quasi 40 milioni rispetto ai 229,1 milioni del 2024 e corrisponde a un progresso del 17,4% in dodici mesi. Nello stesso periodo, però, gli episodi sono rimasti quasi invariati: 27.085 nel 2025 contro i 27.182 dell’anno precedente.
Più denaro sottratto, casi quasi fermi
Il sindacato bancario parla di una tendenza ormai consolidata: tra il 2022 e il 2025 l’ammontare delle frodi digitali è salito di oltre 116 milioni di euro. Si è passati da 152,9 milioni a 269 milioni, con un balzo complessivo del 75,9% in quattro anni.
La sequenza fotografata dall’analisi è chiara. Nel 2022 il bottino era di 152,9 milioni, nel 2023 di 177,354 milioni, nel 2024 di 229,12 milioni e nel 2025 di 269 milioni. Sul fronte dei casi, invece, la crescita è molto più contenuta: dal 2022 l’incremento complessivo si ferma a circa il 10%, mentre il denaro sottratto corre molto più veloce.
Il conto dei quattro anni supera gli 828
Mettendo insieme il quadriennio, la Fabi stima che attraverso truffe online e frodi informatiche siano stati sottratti oltre 828 milioni di euro. È un dato che rende evidente la distanza tra la frequenza degli episodi e l’impatto economico delle singole frodi.
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La lettura del sindacato è netta: anche quando i casi non aumentano, il danno per vittime e sistema continua a crescere. Per questo l’analisi segnala un quadro più pesante rispetto al semplice conteggio delle segnalazioni.
In calo gli attacchi alle infrastrutture critiche
Un andamento diverso emerge invece sul fronte delle infrastrutture critiche. Nel 2025 gli attacchi informatici e gli alert diffusi risultano in diminuzione rispetto al 2024.
Gli episodi sono stati 9.250 contro gli 11.887 dell’anno precedente, cioè 2.637 in meno. La flessione equivale a un -22,2% su base annua e contrasta con l’aumento del danno economico legato alle frodi digitali.
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