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Economia 2 min di lettura3 ore fa

Tredici data center e oltre 1 miliardo: la sfida parte dal Centro-Sud

Core Stack e Green Arrow Capital preparano una rete nazionale di strutture digitali alimentate da rinnovabili, con i primi due impianti attesi tra Cremona e Verona

Il progetto punta a spostare una parte della capacità di calcolo italiana fuori dai tradizionali poli del Nord. Core Stack, società del gruppo Lazzari, e Green Arrow Capital hanno unito le forze per realizzare 13 data center di medie dimensioni, sostenuti da investimenti superiori a 1 miliardo nei prossimi quattro anni.


Il digitale guarda oltre Milano

La rete sarà distribuita lungo la penisola e dovrebbe insediarsi soprattutto in ex aree industriali da recuperare, lontane dai centri più densamente abitati. Dopo i primi interventi previsti nel Nord e nel Nord-Est, il piano riserva un ruolo centrale al Centro-Sud, dove la disponibilità di spazi e di energia rinnovabile può favorire nuovi insediamenti.

Anna Lazzari, alla guida di Core Stack e del gruppo Lazzari, ritiene che concentrare gli investimenti nell’area milanese limiterebbe le opportunità offerte dalla crescita dell’intelligenza artificiale. «La crescita dell’intelligenza artificiale e della domanda di capacità di calcolo può diventare anche uno strumento di riequilibrio territoriale», ha spiegato, indicando nelle nuove infrastrutture una possibile leva per occupazione e sviluppo economico.


I primi cantieri prendono forma

I due impianti con l’iter più avanzato dovrebbero nascere in siti dismessi situati nelle province di Cremona e Verona. Per entrambi, la procedura autorizzativa è già a uno stadio significativo: il via libera edilizio è atteso per il 2027, mentre l’operatività dei centri è prevista nei primi tre mesi del 2028.

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Ogni struttura utilizzerà elettricità rinnovabile prodotta direttamente sul posto. Core Stack sta valutando anche l’inserimento di sistemi di accumulo insieme al Politecnico di Milano, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza energetica complessiva. Il concept architettonico è di Mca-Mario Cucinella Architects e la progettazione è affidata a Lombardini22.


Una filiera italiana per i dati

L’iniziativa sarà illustrata a Roma alla presenza di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, e di Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con responsabilità sull’innovazione tecnologica e la transizione digitale. L’operazione viene sviluppata attraverso una joint venture tra il gruppo Lazzari e Green Arrow Capital.

Per Eugenio de Blasio, fondatore e presidente esecutivo di Green Arrow Capital, il programma può rafforzare autonomia e protezione delle infrastrutture digitali italiane. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla sovranità del dato, alla sicurezza e alla competitività nazionale attraverso un progetto industriale sostenibile e resiliente.

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