Tre piazze e nessuno sciopero: la linea della Cisl sulla manovra
Il sindacato non aderisce allo sciopero generale annunciato dalla Cgil e prepara tre iniziative dedicate a lavoro, coesione e crescita
La Cisl sceglie di non sostenere uno sciopero generale sulla legge di Bilancio prima di averne esaminato i contenuti. Pur rispettando la decisione della Cgil, il sindacato sottolinea di non condividerla e annuncia una mobilitazione articolata in tre appuntamenti pubblici.
GioiaPura
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La Cisl prende le distanze dallo sciopero
La posizione dell’organizzazione ruota attorno a una condizione precisa: conoscere il testo della manovra prima di promuovere una protesta generale. Per la Cisl, dunque, la valutazione della legge di Bilancio deve precedere qualsiasi scelta sullo sciopero.
Il sindacato riconosce la legittimità della strada indicata dalla Cgil, ma mantiene un orientamento diverso. La mancata adesione allo sciopero non significa però rinunciare alla mobilitazione sui temi del lavoro e dello sviluppo.
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Tre appuntamenti per il lavoro
La Cisl porterà infatti la propria campagna in tre città. Il primo incontro è previsto a Genova il 7 novembre, mentre il secondo si terrà a Gioia Tauro il 28 novembre.
A metà dicembre sarà poi Roma a ospitare l’ultimo appuntamento. Le iniziative rientrano nel progetto “Il Patto che unisce”, pensato per promuovere «un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita» e per accompagnare le trasformazioni economiche.
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