Transizione energetica, Angelini chiede regole stabili agli investitori
Il direttore generale di Bankitalia indica interventi temporanei contro gli shock energetici e invita a ridurre l’incertezza
Paolo Angelini ha chiesto regole durature e informazioni affidabili per valutare rischi e opportunità legati alla transizione energetica e ambientale. Il direttore generale della Banca d’Italia è intervenuto alla presentazione del Rapporto ASviS, affrontando anche il tema dei prezzi dell’energia e degli aiuti a famiglie e imprese.
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Regole chiare per le decisioni
Secondo Angelini, investitori, aziende e autorità devono poter contare su un quadro normativo stabile e su dati adeguati. Solo così, ha spiegato, sarà possibile assumere decisioni più consapevoli e mantenere un confronto costante tra tutti i soggetti coinvolti nella transizione.
Il dirigente di Bankitalia ha richiamato in particolare il peso dell’incertezza sulle scelte economiche. “L’incertezza complica le scelte di investimento”, ha affermato, indicando nella riduzione dei margini di dubbio una condizione necessaria per favorire l’impiego di risorse nei progetti legati alla trasformazione energetica e ambientale.
Il compito della finanza
Nel suo intervento, Angelini ha distinto il ruolo del sistema finanziario da quello delle istituzioni e delle imprese chiamate a guidare il cambiamento. Banche e mercati, ha sostenuto, devono accompagnare il percorso, individuando le iniziative più solide e verificando con attenzione i rischi prima di concedere finanziamenti.
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La finanza dovrebbe inoltre sostenere gli investimenti di aziende e famiglie, senza sostituirsi alle decisioni di politica energetica o industriale. In questo quadro, la valutazione dei progetti e dei rischi rappresenta il principale contributo che il settore può offrire alla transizione.
Energia, aiuti mirati
Angelini ha poi osservato che l’Italia parte da prezzi finali dell’elettricità elevati rispetto ad altri Paesi. A suo giudizio, una crescita delle fonti rinnovabili, dei sistemi di accumulo e delle infrastrutture di rete potrebbe contribuire a contenere i prezzi all’ingrosso.
Di fronte a rincari eccezionali dell’energia, il direttore generale ha indicato la possibilità di sostenere temporaneamente i nuclei più vulnerabili e le imprese più esposte. “Interventi generalizzati e prolungati assorbirebbero ingenti risorse pubbliche, attenuerebbero i segnali di prezzo e non ridurrebbero la dipendenza dall’estero”, ha detto, sostenendo quindi misure selettive e limitate nel tempo.
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