Tokyo trema dopo il crollo tech Usa: Nikkei perde lo 0,90%
La Borsa giapponese risente delle vendite su semiconduttori e intelligenza artificiale, mentre lo yen si rafforza sul dollaro
Lo yen si porta a 157,70 sul dollaro e resta stabile a 177,10 sull’euro, mentre gli investitori guardano con prudenza all’avvio della settimana sui mercati asiatici. A Tokyo il Nikkei ha iniziato la seduta in ribasso, dopo le forti vendite che hanno colpito negli Stati Uniti i titoli legati all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori.
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Il Nikkei apre sotto pressione
In apertura, l’indice di riferimento della Borsa di Tokyo ha lasciato sul terreno lo 0,90%, scendendo a quota 64.735,74. La flessione equivale a una perdita di 588 punti.
L’andamento del listino giapponese risente soprattutto della debolezza del comparto tecnologico statunitense. Il Philadelphia Semiconductor Index ha infatti chiuso in calo per l’ottava seduta consecutiva, alimentando la cautela anche tra gli operatori del mercato nipponico.
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Paure sugli investimenti nell’intelligenza artificiale
A pesare sul clima sono i dubbi legati all’eccessiva dimensione degli investimenti destinati all’intelligenza artificiale. Gli operatori temono inoltre che le difficoltà nel reperire finanziamenti possano aumentare la pressione sulle società attive nel settore.
Queste preoccupazioni, emerse inizialmente negli Stati Uniti, si sono trasferite rapidamente a Tokyo e hanno contribuito all’avvio negativo della prima seduta della settimana. Sul mercato valutario, intanto, lo yen guadagna terreno rispetto al dollaro e mantiene un andamento stabile nei confronti dell’euro.
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