Gas ed elettricità, la via alternativa agli Ets può tagliare le bollette
Dal 2027 il tetto temporaneo sul gas potrebbe ridurre di circa il 10% la spesa delle famiglie con tariffe indicizzate, mentre le imprese avrebbero 1,3 miliardi
Il governo non potrà trasferire sulle bollette elettriche il costo degli Ets legati alla produzione con gas: la Commissione europea ha respinto quella soluzione fiscale. Bruxelles ha però indicato una strada diversa, basata sulla riduzione del prezzo del gas destinato a generare elettricità attraverso un tetto massimo temporaneo.
Il nuovo meccanismo dovrebbe diventare operativo dal 2027 e richiederà un provvedimento specifico, destinato a correggere il precedente Decreto Bollette. La misura non interverrà direttamente sugli Ets, ma agirà sul prezzo della materia prima per i contratti a tariffa variabile.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La riduzione attesa per le famiglie
Il limite inizialmente discusso è vicino a 60 euro, ma il confronto tecnico potrebbe portarlo a 58-59 euro. Oggi il gas sul mercato oscilla tra 85 e 90 euro: la distanza sarebbe quindi significativa, anche se il risparmio effettivo in fattura verrebbe attenuato dalla presenza di componenti fisse.
Le prime valutazioni indicano per le famiglie con contratti indicizzati una diminuzione della spesa nell’ordine del 10%. Il beneficio deriverebbe dal minor costo della produzione elettrica, mentre l’onere legato alla differenza tra il prezzo di mercato e il tetto verrebbe sostenuto soltanto dagli utenti che usufruiscono dello sconto.
Un compromesso tra Roma e Bruxelles
La soglia individuata rappresenta una mediazione tra la richiesta italiana, orientata verso un valore di circa 40 euro, e la posizione europea, che puntava invece a 80 euro. Un precedente esiste già: nel 2022 Spagna e Portogallo ottennero per sei mesi un regime eccezionale, partendo da 40 euro e aumentando il limite di 5 euro ogni mese.
Per le imprese è previsto un sostegno stimato in circa 1,3 miliardi. Le risorse dovrebbero arrivare dalla vendita del gas conservato negli impianti gestiti da Gse e Snam, secondo le stime del Ministero dell’Ambiente.
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Perché il tetto incide sull’elettricità
Nel mercato europeo il prezzo all’ingrosso dell’energia viene determinato ogni ora dal costo dell’impianto più caro necessario a coprire la domanda. In Italia il gas ha un peso rilevante nel mix di generazione e finisce per influenzare il prezzo del 70-75% delle ore di consumo.
Per questo, la diminuzione del valore di riferimento dell’elettricità potrebbe compensare l’onere aggiuntivo associato al tetto sul gas. L’effetto finale dipenderà comunque dal valore definitivo della soglia e dalle regole che saranno inserite nel provvedimento.
Il percorso prima dell’entrata in vigore
L’accordo raggiunto in sede europea è ancora politico e dovrà essere trasformato in norme operative. I tecnici dovranno definire i dettagli, poi il testo sarà notificato all’autorità europea per la concorrenza, chiamata a stabilire se il meccanismo costituisca un aiuto di Stato.
Dopo queste verifiche il governo potrà approvare il decreto con l’importo definitivo del limite. L’ultima parola sulle tariffe elettriche spetterà quindi ad Arera, l’autorità competente per il settore, che dovrà recepire il nuovo quadro nel calcolo applicato ai consumatori.
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