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Economia 2 min di lettura2 giorni fa

Tokyo arretra, i mercati guardano a Iran e Lagarde: cosa succede

Sedute contrastate in Asia tra tensioni geopolitiche, materie prime e attesa per le indicazioni della Bce e della Fed

A Tokyo la pressione si è concentrata sui titoli tecnologici: Ibiden ha perso il 4,43%, Fujifilm il 2,73% e Kyocera l’1,62%. Nel settore automobilistico, invece, l’andamento è stato disomogeneo, con Subaru a -1,13%, Honda a -1% e Toyota a -0,1%, mentre Mazda ha guadagnato lo 0,65% e Mitsubishi l’1,41%; Nissan è salita dello 0,23% e manterrà la propria quota in Mitsubishi.


Dollaro forte, rendimenti in salita

Sul mercato valutario il biglietto verde si è rafforzato fino a sfiorare quota 1,14 contro l’euro, mentre il cambio con la sterlina è rimasto stabile a 1,32. La direzione dei mercati obbligazionari è stata invece caratterizzata da un aumento dei rendimenti.

Lo spread tra Btp e Bund si è portato a 91,9 punti. Il rendimento del decennale italiano è salito di 2,2 punti al 4,53%; aumenti anche per il titolo tedesco, al 3,61% dopo un rialzo di 1,4 punti, e per quello francese, cresciuto di 1,6 punti al 4,7%.


Petrolio in rialzo, oro sotto pressione

Tra le materie prime, il Wti ha guadagnato l’1,73%, raggiungendo 94 dollari al barile. In progresso anche il gas, a 72,36 euro per MWh con un incremento dello 0,39%.

Segno opposto per l’oro, arretrato del 3,16% a 4.174,37 dollari l’oncia. Il quadro resta quindi segnato da movimenti divergenti tra energia e metalli preziosi, mentre gli operatori attendono nuovi segnali macroeconomici.

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Asia divisa sul dossier Iran

L’ipotesi di una ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran, con il Qatar nel ruolo di mediatore, non ha convinto gli investitori asiatici. A pesare è anche la posizione espressa da Donald Trump, secondo cui gli Usa stanno per vincere rapidamente la guerra in Iran.

La seduta si è chiusa con Tokyo in calo dello 0,73% e Seul in ribasso del 2,7%. Taiwan e Sidney sono rimaste ferme per festività; tra le piazze ancora aperte, Hong Kong avanzava dello 0,74%, mentre Shanghai perdeva l’1,45%, Mumbai l’1,36% e Singapore guadagnava lo 0,45%.


Europa attesa, Wall Street cauta

I contratti futures indicavano un avvio positivo per i listini europei, mentre quelli sugli indici statunitensi segnalavano una partenza debole. L’attenzione è rivolta all’intervento pomeridiano di Christine Lagarde a Strasburgo.

Dagli Stati Uniti è inoltre atteso l’indice della Fed di Dallas, un dato che potrebbe offrire ulteriori indicazioni sullo stato dell’economia americana e influenzare le prossime contrattazioni.

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