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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Titoli Usa, il rendimento decennale torna ai livelli del 2002

Il tasso di interesse sui titoli di Stato americani ha raggiunto il 5,72%, mentre aumentano le preoccupazioni per debito, petrolio e conflitto in Iran.

Il mercato obbligazionario statunitense registra un nuovo segnale di tensione: il rendimento dei titoli di Stato americani con scadenza decennale è salito a un livello che non si vedeva dal 2002. L’incremento giornaliero è stato di 0,08 punti percentuali, fino al 5,72%.


Il debito Usa torna sotto pressione

La risalita dei tassi riflette innanzitutto l’attenzione degli investitori verso l’elevato indebitamento pubblico degli Stati Uniti. Un rendimento più alto indica una maggiore remunerazione richiesta dal mercato per acquistare i titoli governativi.

Il movimento conferma quindi il clima di cautela che sta interessando il comparto obbligazionario. L’aumento dei costi di finanziamento rappresenta il principale elemento osservato dagli operatori in questa fase.

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Petrolio e guerra alimentano i timori

A influire sulle quotazioni contribuiscono anche i prezzi elevati del petrolio, che possono mantenere più persistenti le pressioni sui prezzi. A questo si aggiunge l’incertezza sull’evoluzione del conflitto in Iran.

In particolare, resta difficile prevedere quando potrà concludersi la guerra. La mancanza di indicazioni chiare sulla sua durata alimenta così la prudenza degli investitori e si riflette sulla domanda di rendimento per i titoli decennali statunitensi.

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