Tecnologia in calo in Asia, Europa guarda alla Bce
Tokyo guadagna l’1,1%, mentre Hong Kong, Shanghai, Shenzhen e il Kospi arretrano dopo i conti tecnologici
Le Borse asiatiche hanno chiuso una seduta in prevalenza negativa, appesantite dalle vendite sui titoli tecnologici. In Europa gli scambi sono attesi prudenti, mentre i mercati valutano le prossime mosse della Bce dopo la decisione della Fed sui tassi.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
Tokyo attende la banca centrale
Tokyo si è mossa in controtendenza, con il Nikkei in rialzo dell’1,1%. Gli operatori guardano già alla riunione della Banca del Giappone, in calendario venerdì 30 ottobre.
L’istituto dovrebbe confermare all’1,25% il tasso di riferimento, dopo l’incremento deciso a settembre. Resta possibile una revisione al rialzo delle stime sull’inflazione, alimentata dall’aumento del petrolio e dall’indebolimento dello yen.
I ribassi delle altre piazze
Hong Kong ha ceduto lo 0,4%, mentre Shanghai ha perso lo 0,8%. Shenzhen ha registrato una flessione più ampia, pari al 2,8%, e il Kospi sudcoreano ha lasciato sul terreno l’1,24%.
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La pressione sul comparto tecnologico è arrivata dopo i risultati giudicati deludenti di Alphabet e una forte ondata di vendite su Samsung Electronics. Gli investitori attendono ora i conti di Amazon e Intel per raccogliere nuovi segnali sull’andamento della spesa legata all’intelligenza artificiale.
Attesa per Fed e Bce
I contratti future sul Nasdaq indicano un avvio debole per il listino tecnologico statunitense. La Fed ha mantenuto invariati i tassi e l’attenzione si è quindi spostata sulle prossime indicazioni della Banca centrale europea.
Le piazze del Vecchio continente vengono così date in apertura cauta, in una giornata segnata dal confronto tra le prospettive della politica monetaria e l’andamento degli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale.
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