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Economia 2 min di lettura2 ore fa

Occupazione ferma al 63% a settembre: disoccupati in aumento

Gli occupati sono 24 milioni 328mila; nel terzo trimestre il dato è sceso di 13mila unità.

A settembre l’occupazione italiana è rimasta stabile rispetto ad agosto, con il tasso fermo al 63,0%. Gli occupati sono 24 milioni 328mila, mentre il numero dei disoccupati è aumentato e quello degli inattivi non ha registrato variazioni.

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Il confronto con agosto

La stabilità complessiva nasconde andamenti diversi tra i gruppi. Il numero degli occupati è diminuito tra gli uomini, i lavoratori permanenti e le persone tra 35 e 49 anni; è invece cresciuto tra i dipendenti a termine e tra gli under 35.

Sono rimasti invariati i livelli occupazionali delle donne, dei lavoratori autonomi e delle persone con almeno 50 anni. Anche il tasso di inattività si è mantenuto al 32,7%, mentre quello di disoccupazione è rimasto al 6,3%, nonostante l’aumento del numero assoluto dei senza lavoro.


Contratti e dati annuali

A settembre i dipendenti a tempo determinato hanno raggiunto quota 2 milioni 567mila. La loro crescita mensile è stata compensata dalla riduzione dei dipendenti permanenti, pari a 16 milioni 490mila, mentre gli autonomi sono rimasti 5 milioni 270mila.

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Il bilancio rispetto a settembre 2025 resta positivo: in dodici mesi gli occupati sono aumentati di 198mila unità. La crescita ha riguardato i dipendenti permanenti, saliti di 71mila, quelli a termine, aumentati di 89mila, e gli autonomi, cresciuti di 38mila.


Il bilancio del terzo trimestre

Nel passaggio dal secondo al terzo trimestre del 2026, il numero degli occupati ha invece registrato una flessione di 13mila unità, pari allo 0,1%. Il dato trimestrale considera il periodo nel suo insieme e si affianca alla sostanziale stabilità rilevata a settembre sul mese precedente.

Secondo l’Istat, il risultato mensile deriva quindi dalla compensazione tra la contrazione di alcune categorie e l’aumento di altre. La tenuta del tasso di occupazione al 63,0% non ha impedito variazioni nella composizione dell’occupazione e nei diversi tipi di contratto.

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