Svizzera-Ue, il conto per chi arriva può salire a 4mila franchi
La camera alta elvetica ha inserito una richiesta precisa: legare la ratifica degli accordi con Bruxelles a un contributo per i cittadini comunitari che si trasferiscono nella Confederazione.
Per i cittadini dell’Unione Europea che intendono stabilirsi in Svizzera potrebbe arrivare un nuovo costo, compreso tra 2.000 e 4.000 franchi. La misura è collegata al negoziato sui rapporti tra Berna e Bruxelles e punta a diventare una condizione per l’approvazione dei nuovi accordi bilaterali.
La richiesta è stata inserita dal Senato elvetico sotto forma di clausola di salvaguardia. L’importo cambierebbe in base al motivo del trasferimento: la cifra più bassa riguarderebbe chi raggiunge i propri familiari, mentre quella più elevata sarebbe applicata a chi entra nel Paese per lavorare.
Il costo cambia in base al motivo
La proposta prevede dunque due livelli di contribuzione. Chi si trasferisce in Svizzera nell’ambito di un ricongiungimento familiare dovrebbe versare 2.000 franchi; per i cittadini comunitari che arrivano con l’obiettivo di svolgere un’attività professionale, il contributo salirebbe invece a 4.000 franchi.
L’obiettivo della clausola è incidere sulle modalità con cui i cittadini dell’Unione possono stabilirsi nella Confederazione. Il testo, per come è stato presentato, non indica soltanto un limite amministrativo, ma introduce anche un esborso economico legato all’ingresso e alla permanenza in Svizzera.
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La clausola legata agli accordi
La misura si inserisce nel percorso di ratifica dei nuovi accordi bilaterali tra la Svizzera e l’Unione Europea. I documenti erano già stati sottoscritti il 2 marzo dal Governo di Berna e dalla Commissione europea a Bruxelles.
Il passaggio parlamentare elvetico non riguarda quindi un provvedimento isolato, ma il via libera all’intesa complessiva con l’Unione. La richiesta del contributo viene presentata come una condizione da associare alla ratifica, attraverso una clausola destinata a tutelare la posizione svizzera sull’arrivo dei cittadini comunitari.
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